Istituto Buonarroti: lezione di giornalismo radiofonico e prove di trasmissione


Parte con entusiasmo il progetto per i ragazzi dell’Istituto Buonarroti di Serramanna. Siamo ancora nella fase delle registrazioni sperimentali ma di fatto, il primo programma pilota è pronto. L’iniziativa prende il nome di Internet Radio e consiste nella simulazione di una piccola stazione radiofonica con diffusione interna, accessibile solo nello spazio fisico della scuola. L’ascolto è infatti possibile per mezzo della rete ethernet dell’Istituto, con le credenziali di accesso riservate. Un palinsesto vero e proprio, per un totale di 80 minuti nelle 24 ore della giornata, composto da quattro rubriche - sport week, radio comics, da vedere e da sentire, sound from the ground – alternate con mezz’ora di musica, nelle quali si parla di eventi sportivi, radiodrammi e racconti animati, eventi culturali, e musica. In previsione della futura preparazione delle trasmissioni e per un maggiore coinvolgimento dei ragazzi - a cui aderiscono classi terze e quarte –- Gian Paolo Pusceddu ha incontrato gli studenti per una lezione preliminare su come si organizza e si compone la redazione di uno studio radiofonico, sulle modalità di preparazione dei contenuti, sullo svolgimento dei ruoli e sui criteri nell’assegnazione degli incarichi. [caption id="attachment_34021" align="alignleft" width="300"] Guido Coraddu[/caption] Obiettivo del progetto, a cui prendono parte anche gli alunni con disabilità, investe il campo delle conoscenze e competenze, in modo particolare - visto l’indirizzo di studi - quelle tecnologiche, declinate nella creatività tipica dell’età adolescenziale. Le attività - in collaborazione esterna con giornalisti della carta stampata - sono seguite dagli insegnanti curricolari e dai colleghi di sostegno. La scansione temporale dei programmi si articola con cadenza settimanale; dal lunedì al mercoledì si scelgono gli argomenti, il giovedì ci si concentra sulla selezione, quindi il fine settimana si registra, per poi ricominciare il lunedì successivo con la messa in onda. « L’iniziativa», spiega Guido Coraddu, uno dei docenti promotori, «è pensata per stimolare le capacità espressive e dare spazio ai ragazzi, ad esempio, attraverso la rubrica musicale; cerchiamo di motivarli affinché possano manifestare al meglio la propria esperienza nel contesto in cui si trovano, nella scuola come nel tempo libero. Abbiamo cominciato praticamente dall’inizio dell’anno scolastico in corso, dal mese di ottobre; oggi la piattaforma è pronta. Durante la prima trasmissione ricorreva la Giornata della Memoria e abbiamo parlato di due argomenti attinenti al dramma della Shoah; nella prima parte, il caso Heichmann - cattura e processo - mentre nella seconda, la ribellione degli oppressi polacchi nel ghetto di Varsavia». Giovanni Contu

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