Si è insediato il nuovo direttore generale della Asl 6 del Medio Campidano, Joseph Polimeni. Il manager sanitario guiderà l'azienda per i prossimi tre anni, avviando una nuova fase caratterizzata dal consolidamento dei servizi e dal rafforzamento dell'assistenza sul territorio.
Nato a New York nel 1969, Polimeni porta con sé un'esperienza maturata in diverse realtà sanitarie italiane e nazionali. Nel corso della sua carriera ha ricoperto incarichi di direzione generale in Friuli Venezia Giulia, Toscana, Lazio e Basilicata, oltre ad aver svolto il ruolo di commissario per il Ministero della Salute. Prima dell'arrivo in Sardegna è stato direttore generale dell'Azienda Regionale di Coordinamento della Salute (Arcs) del Friuli Venezia Giulia.
Tra i risultati conseguiti durante il suo percorso professionale figurano l'attivazione delle Case della Salute e del nuovo ospedale di Lucca, l'apertura della Cittadella della Salute di Pordenone e il potenziamento della rete sanitaria territoriale nell'area di Matera. Alla carriera manageriale affianca inoltre un'attività accademica che lo ha portato a collaborare con atenei e istituti di alta formazione come l'Università Bocconi di Milano, la Luiss di Roma, la Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa e l'Università Federico II di Napoli.
Nel suo primo intervento da direttore generale della Asl Medio Campidano, Polimeni ha evidenziato le principali sfide che attendono il sistema sanitario locale. «Sono onorato di poter fornire il mio contributo professionale in questa terra che amo da sempre, la Sardegna», ha dichiarato, sottolineando l'importanza della collaborazione tra operatori sanitari, istituzioni, sindacati, associazioni e volontariato.
Tra le priorità indicate dal nuovo direttore generale figurano il completamento del percorso di attivazione delle Case di Comunità e l'avvio del nuovo ospedale di San Gavino Monreale, opere considerate strategiche per il futuro dell'assistenza sanitaria nel territorio. «Sono convinto che lavorando in sinergia gli obiettivi che abbiamo di fronte siano raggiungibili con determinazione, ascolto e umiltà», ha concluso Polimeni.
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