Arbus è conosciuta in tutta la Sardegna per una moltitudine di motivi: le sue coste, per il suo mare, per l’archeologia industriale mineraria, ecc. La composizione minerale del suo territorio è costituita prevalentemente da rocce metamorfiche magmatiche dette anche eruttive, ignee o vulcaniche formatesi in seguito alla solidificazione di magma, cioè di masse fuse a base di silicio contenenti ossidi di diversi minerali e altre sostanze soggette a evaporazione come anidride carbonica, idrogeno e metano. Tipica roccia intrusiva sono i graniti. Quelli della Sardegna appartengono al ciclo dell’orogenesi ercinica risalenti alla fine del periodo paleozoico (attorno ai 290 milioni di anni fa). Queste rocce sono diffuse nell’arburese; lo stesso paese si trova in una valle le cui pareti sono costituite da graniti in passato oggetto di prelievo da parte degli scalpellini (piccapedrerisi) in quanto veniva utilizzato prevalentemente per opere murarie. Ora fortunatamente il granito è protetto e non può essere fatto oggetto di prelievo. Una delle aree dove il granito è maggiormente presente è Capo Pecora, in quella che è conosciuta come “ La valle delle sculture di pietra”. «Giungendo a Capo Pecora da Scivu, dopo la vedetta, appare ai nostri occhi una valle selvaggia disseminata da grossi massi granitici che risaltano nel verde della macchia mediterranea dando l’impressione di una mandria di buoi al pascolo. A una più attenta e ravvicinata visione di questi massi scorgiamo figure antropomorfe o simili ad animali o figure fantasiose quali a esempio “L’urlo”, “Il guardino del mare”, “L’aquila”, “Il condor”….figure nelle quali, frutto della nostra fantasia, potremmo scorgere qualsiasi immagine». L’urlo. Nell’entroterra, a ridosso dei grossi ammassi rocciosi, questa figura, specie all’alba, giocando con i chiaro oscuri, sembra assumere vita con la sua bocca enorme spalancata facendoci così pensare all’opera di Munch o più semplicemente al pastore che richiama le sue greggi. [caption id="attachment_85030" align="alignnone" width="512"]
L'urlo[/caption]
“Il guardiano del mare”
Questa roccia, forse la più bella di tutte, raffigura un volto umano molto suggestivo in quanto nasce dal connubio tra il viso disegnato sulla roccia e la vegetazione. Questa roccia si trova in cima a un grosso strapiombo che da sul mare spesso infuriato e il “guardiano” sembra essere li a controllare l’arrivo dei marosi o con un pizzico di fantasia il passaggio delle navi saracene.
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Il guardiano del mare[/caption]
“L’aquila”
Anche questa figura si trova in cima a un’alta parete rocciosa e sembra che “l’aquila” voglia spiccare il volo sopra la spiaggia sottostante conosciuta come la “Spiaggia delle uova di dinosauro” caratterizzata dalla presenza di una moltitudine di pietre levigate nel corso di milioni di anni dall’attività del moto ondoso che, nelle giornate ventose viene accompagnato da una particolare sinfonia.
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L'aquila[/caption]
“Il condor”
Se vi addentrate un po’ nell’entroterra e allontanandovi dal mare vi sentite osservati, non spaventatevi: è il condor che con severità controlla in modo però assolutamente innocuo, i vostri movimenti. Anche questa roccia levigata dal vento è l’ennesima dimostrazione dei capolavori che la natura sa regalarci.
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Il condor[/caption]
di Gianni Vacca
Luciano Concas nato ad Arbus 68 anni fa è un medico in pensione che ha conseguito la laurea in medicina e chirurgia presso l’Università di Cagliari nel 1980 specializzandosi in dietologia nel 1984. Da sempre ha coltivato la passione per la fotografia subacquea. Ha frequentato i corsi subacquei della F.I.P.S.A.S. ottenendo il brevetto subacqueo di terzo grado e numerosi corsi di specializzazione: immersione notturna, profonda, orientamento, ARO, relitti. Nel 2004 il suo primo lavoro “Arbus - Le sue coste i suoi fondali” cui segue nel 2007 “Arbus - Coste incantate fondali da sogno”, nel 2013 è la volta di “Le coste di Arbus uno scrigno di meraviglie, un mare di emozioni”, nel 2014 pubblica “Funtanazza - un mondo di fossili tra le miniere e il mare”, infine nel 2016 la sua ultima fatica “Arbus ABC di un paese”. Tutti i libri sono editi dalla casa editrice Grafica Ghiani.
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