«Da piccola ho imparato dalla mia mamma – ha detto la signora Grazia – li facevamo spesso nelle feste». Alla sua esperienza, si sono aggiunte quella della signora Giovangela «Io li preparavo a casa la domenica e per i ragazzi dell’azione cattolica» e della signora Anastasia «mi ricorda i tempi passati. Che bello questo pomeriggio». Il laboratorio di dolci è stato coordinato dalla giornalista Marinella Arcidiacono con la collaborazione di alcune signore del centro di aggregazione sociale delle due strutture e di alcuni volontari. La presenza di qualche bambino ha vivacizzato i momenti di condivisione e creatività, consentendo lo scambio intergenerazionale tra le persone della struttura e i loro nipotini. Le famiglie si sono dimostrate d’accordo ed entusiaste dell’iniziativa. «Replicheremo l’esperienza – ha sottolineato Felicity Rowe, presidente dell’Anteas Cabras – in altre case per riposo, coinvolgendo anche i nostri volontari dell’Anteas. Tra di loro, ci sono persone che hanno più di 90 anni di età. Con questo progetto – spiega – abbiamo avuto l’ulteriore conferma di quanto siano importanti questi momenti di aggregazione e creatività per prevenire la solitudine e favorire la socializzazione tra gli anziani» preparazione dei dolci, parte della nostra cultura e tradizione». Nelle settimane successive il progetto, proseguirà anche in altri territori dell’oristanese.
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