In ultimo, colgo l’occasione per effettuare alcune precisazione in ordine alle dichiarazione veicolate ieri dalla sindaca tramite Facebook.
Vorrei innanzitutto precisare che in alcun modo durante l’incontro avvenuto in data 27 novembre abbiamo anticipato il contenuto della relazione tecnica del nostro ingegnere, atteso che quest’ultima è stata redatta soltanto in data 2 dicembre e noi per prime abbiamo potuto prendere visione del contenuto soltanto il giorno 3 dicembre. Occorre inoltre precisare come nella stessa relazione non vi sia mai nessuna dichiarazione perentoria di richiesta di chiusura della struttura e di interruzione del servizio, ma solo una sollecitazione nei confronti dell’amministrazione comunale proprietaria e responsabile della manutenzione della struttura, affinché provvedesse ad intervenire in maniera urgente ed in tempi brevi per rimuovere le problematiche in essa evidenziate, già peraltro segnalate in precedenti note.
Inoltre la Cooperativa non ha presentato ricorso avverso la determinazione di sospensione del servizio datata 28 dicembre 2018 in quanto un giorno non è certamente un tempo sufficiente per intentare qualsiasi tipo di azione giudiziaria.
In questo quadro si rammenta che il termine decadenziale per presentare il ricorso è pari a 60 giorni ma resta auspicabile che la Cooperativa non debba trovarsi costretta a percorrere una tale strada, che ovviamente potrebbe avrebbe risvolti negativi nei confronti della continuità del servizio e nei rapporti di reciproca e fattiva collaborazione che, invece, in queste circostanze dovrebbero essere l’unico obiettivo di entrambe le parti, al fine di garantire la prosecuzione del servizio, la tutela degli ospiti anziani e la salvaguardia dei posti di lavoro. Peraltro, qualsiasi azione legale, porterebbe ad una esposizione economica della cooperativa, difficilmente sostenibile per una piccola azienda come la nostra.
In ultimo vorrei precisare che in alcun modo la cooperativa è tenuta a comunicare all'amministrazione comunale il licenziamento dei propri
lavoratori: come per l’amministrazione era un atto dovuto la determina di sospensione del servizio, del pari per la cooperativa è un atto dovuto effettuare i licenziamenti, attesa la necessità di garantire ai dipendenti il preavviso previsto per legge.
Peraltro atteso l’interessamento manifestato dall’amministrazione in proposito, vorrei precisare che i licenziamenti, inviati in data 28 dicembre 2018, sono stati revocati il giorno successivo al fine di adeguare la procedura a quella prevista per i licenziamenti collettivi.
Rimane viva la speranza e l’auspicio affinché siano trovate delle soluzioni alternative, capaci di interrompere il procedimento di sospensione del servizio, a fronte delle quali la Cooperativa sarebbe ben lieta e posta nelle condizioni di comunicare a tutti i dipendenti l’interruzione della procedura di licenziamento.
Tamara Mais
legale rappresentante della Cooperativa Le Mimose
© Riproduzione riservata