di Sandro Renato Garau
Una comunità che ha resistito al tempo e alle vicende avverse che hanno coinvolto la miniera, che ama il luogo nel quale è nata, ha vissuto ed è cresciuta, si è incontrata, come ormai da molti anni nella piccola edicola della Madonna a Croccorigas nel territorio delle miniere di Montevecchio.
L’ultimo sabato del mese di maggio, ormai è quasi una tradizione, gli abitanti del borgo di Gennas si incontrano con il loro cappellano per celebrare una messa di ringraziamento e in ricordo dei propri cari.
Gli abitanti del borgo, gli amici, i parenti che hanno potuto, hanno percorso lo sterrato che da Gennas conduce, per alcuni chilometri allo spazio recintato dove la Madonna, tra una fila di cipressi guarda alla vallata di Croccorigas e i filoni di minerale ormai esauriti che si stagliano sulle colline circostanti.
Non è nostalgia, sarebbe molto riduttivo.
È fare memoria, è alimentare radici profonde che tanti frutti hanno dato.
La piccola comunità ne è consapevole la di là delle gioie e difficoltà del vivere quotidiano.
È qui per riconoscersi e dire… ci siamo e ringraziamo.
La serata, straordinariamente dolce, ha visto il passaggio di qualche nuvola e di un vento che l’ha resa piacevole.
Dopo la celebrazione della messa le parole, qualche riconoscimento tra i presenti, l’abbraccio tra persone che da molto non si incontravano, i racconti non di come eravamo ma di cosa siamo e dove andiamo: le famiglie, i figli, il futuro, evitando la nostalgia e i rimpianti.
Come quasi sempre accettando in silenzio e contribuendo a cambiare il mondo con il fare piuttosto che con il dire.
Grazie alla Madonnina di Croccorigas.
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