>É il luogo dove tante generazioni di villamaresi hanno trascorso anni di vita spensierata. Parliamo della piazza dell’ex municipio che sorge al centro del paese dove tanti bambini hanno giocato e molti adolescenti e numerose famiglie hanno trascorso bei momenti. Altri tempi. La socializzazione infatti, prima dell’avvento degli smartphone, era tutt’altra cosa: per incontrarsi esisteva un tacito accordo fra le persone con luoghi sistematici di appuntamento. La piazza dell’ex municipio era senza dubbio la prima fra le scelte che il paese poteva offrire. Oggi però, dato anche il suo significato simbolico, quel luogo mostra ben più di una pecca che mal si lega alla sua lunga storia: dopo l’abbattimento dell’ex edificio del municipio la piazza versa in uno stato di fatiscenza che non rappresenta certo un bello spettacolo per i numerosi automobilisti e pedoni che passano in quel tratto della strada. Nell’ultimo decennio i luoghi d’incontro nel paese sono cambiati, su tutti la passeggiata coperta (quello che un tempo era il Riu Cani) e il parchetto comunale. La piazza appare oggi frequentata soltanto da qualche nostalgico e mostra inevitabilmente i segni dell’usura del tempo. Per capire quale sarà il suo futuro, ci siamo rivolti a Giampiero Mereu, assessore ai Lavori Pubblici: «Nel 2007, durante la nostra prima legislatura l’Amministrazione Comunale ha aperto un mutuo di circa un milione di euro. Una parte di questi denari era destinata al rifacimento della piazza il cui progetto è stato realizzato attraverso un concorso di idee. Gli intenti progettuali sono quelli di lasciare l’aula consiliare con la sua attuale funzione e trasformare l’area dove un tempo sorgeva il municipio in un passaggio per l’ingresso nella necropoli punica convertendo contemporaneamente i locali dell’ex biblioteca in info point turistico. Sulla restante parte della piazza dovrà essere realizzato un restyling che la renderà più moderna e funzionale». Eppure, dal 2007, di anni ne sono passati ben nove e nonostante ciò sembra che nella piazza dell’ex municipio il tempo si sia fermato. «Purtroppo - puntualizza Mereu - il “patto di stabilità” non ci ha permesso di portare avanti molti dei nostri intenti, la piazza è uno di questi. Quei soldi li abbiamo in cassa, ma ancora non ci è concesso di spenderli. Siamo soltanto riusciti ad attingere a una parte di quelle risorse che abbiamo utilizzato per la demolizione dell’ex municipio e per tre campagne di scavo della necropoli punica». Detto ciò appare chiaro come sui tempi per la realizzazione dell’opera non si possa fare al momento alcuna previsione. Molto, a questo punto, dipenderà dall’allentamento dei cordoni del patto di stabilità che, almeno nelle previsioni, saranno meno stringenti da quest’anno. Occorrerà quindi attendere nuove disposizioni: solo allora sarà dato sapere se la piazza potrà, finalmente, tornare agli antichi splendori. Simone Muscas
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