«Stiamo facendo una capillare azione di informazione sulle opportunità offerte dal nuovo bando per le reti di videosorveglianza e per incentivare l’adesione dei Comuni. Non solo copriamo tutto il territorio regiona». Così l’assessore regione agli Affari Generali Filippo Spanu all’incontro svolto questa mattina al Centro regionale di formazione professionale riguardante la seconda fase del progetto per le nuove reti di monitoraggio e controllo del territorio promosso dalla Regione. Con il nuovo avviso il piano viene esteso a tutti i Comuni della Sardegna.
La videosorveglianza è collegata con le Prefetture, le Questure e i Comuni così da assicurare maggiore sicurezza ai cittadini. La Regione presso il proprio Data Center di Cagliari ha realizzato un nodo centralizzato di controllo, supervisione e monitoraggio delle reti sicurezza locali utilizzando la Rete Telematica Regionale (RTR) come piattaforma di comunicazione.
E così, attraverso il nodo centralizzato, le forze di polizia potranno avere accesso ai sistemi di videosorveglianza dei singoli Comuni. L’assessore regionale agli Enti Locali Luigi Erriu ha messo in evidenza come « la Sardegna ha fatto da apripista con le nuove reti di videosorveglianza investendo ingenti risorse, in totale 27 milioni di euro, a fronte dei 30 milioni che il Governo ha stanziato per tutto il territorio nazionale nell’ambito di un grande progetto di cooperazione tra Comuni e di collaborazione tra i Comuni e le forze dell’ordine così da creare un perfetto raccordo tra Carabinieri, Polizia di Stato, Guardia di finanza da una parte e Polizia locale dall’altra».
Sinora 120 Comuni (su un totale di 267 centri coinvolti in questa seconda fase) hanno presentato la domanda per ottenere il finanziamento che deve essere redatta esclusivamente on line. La richiesta di contributo si può trovare al seguente indirizzo:http://www.regione.sardegna.it/retisicurezza-fase2/.