>La piazza Gramsci è sempre stata un luogo raccolto, il suo grande edificio, tanto tempo fa scuola elementare si affaccia sulla piazza caratterizzata da una scalinata divisa su due rampe che collegano il piazzale sulla strada principale al terrapieno del piano superiore dove è collocato un secondo ingresso. La scalinata storica un tempo pullulava di bambini, negli anni ha perso tutta la sua vivacità con la chiusura della scuola. Ma la sua conformazione l’ha resa da sempre un luogo di ritrovo, in cui i ragazzi si incontrano, i più giovani nel primo pomeriggio ed i ragazzi più grandi la sera, per stare in compagnia e scambiare due chiacchiere, un posto tranquillo, lontano dal traffico e dal via vai di persone, forse fin troppo riservato. Purtroppo negli anni i frequentatori della piazza hanno acquisito la cattiva abitudine di lasciare i rifiuti per le scale magari dopo aver mangiato una pizza o bevuto una bibita, nonostante la presenza di numerosi cestini per i rifiuti in tutta la piazza sottostante. La buona educazione ed il decoro impongono un maggior rispetto dei luoghi senza negare a nessuno il diritto di frequentarli ed avere uno spazio riservato per chiacchierare, ancor più oggi che l’edificio ha ripreso vita con l’assegnazione dei locali a due associazioni molto presenti nel territorio, la Croce Verde e l’Avis nonché l’apertura tre giorni a settimana del Centro diurno polivalente. È ancor più triste ed amaro aver scoperto in questi giorni che è stato divelto il cartello turistico informativo posto davanti all’ingresso della chiesa di San Sebastiano, attigua all’edificio di piazza Gramsci, proprio in quei luoghi frequentati dai più giovani. Si dimentica troppo spesso che un paese è vivibile, civile, pulito ed ordinato solo con l’impegno di tutti e nel rispetto di tutto, siano persone o patrimonio artistico e culturale. Francesco Lilliu Elena Fadda
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