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>C’è attesa per la futura gestione dell’ippodromo costato circa dieci milioni di euro, ma l’amministrazione comunale respinge le accuse di inerzia su quello che doveva essere un fiore all’occhiello per lo sviluppo del settore ippico. In prima linea la sindaca Marta Cabriolu: “Quello dell'ippodromo è un progetto calato dall'alto, e che, mi pare di ricordare, avrebbe dovuto garantire almeno cento posti di lavoro. Quando sono diventata sindaco ho verificato quante decine di persone lavorassero lì e con gran sorpresa ho scoperto che non risultava assunto nessun lavoratore di Villacidro, tanto meno un guardiano a presidio della struttura! Allora mi sono attivata insieme alla mia giunta per comprendere al meglio cosa avevamo ereditato”.

Marta Cabriolu ricorda che l’ippodromo era gestito da una società che non ha mai versato un euro nelle casse del comune: “Oggi - denuncia - veniamo accusati di arrecare un grave danno al patrimonio comunale e ai cittadini villacidresi perché non abbiamo cambiato i lucchetti del cancello, perché per nove giorni non abbiamo rizollato la pista, perché abbiamo deciso di interrompere momentaneamente il presidio notturno dei barracelli. Ebbene, vorrei sapere come mai, negli ultimi cinque anni non si è riusciti a recuperare nulla dei canoni mai pagati dalla società affidataria: parliamo di oltre 50mila euro all'anno.
Siamo stati accusati di sfratto della precedente società e anche qui è necessaria una corretta informazione: il contratto di gestione della precedente società è semplicemente scaduto a fine ottobre. Nessuno ha cacciato via nessuno. Abbiamo scelto di non prorogare un contratto a chi si è reso moroso nei confronti del comune e dei cittadini per centinaia di migliaia di euro”.

Insomma per la prima cittadina è arrivata l’eredità di cattedrale nel deserto: “Appartiene a tutti – aggiunge Marta Cabriolu - perché è stata pagata con i soldi pubblici. Per questo abbiamo fatto l' impossibile per non perdere le gare assegnate alla struttura e per non creare un ulteriore danno economico al comparto ippico già duramente provato dalla crisi. Ci siamo inoltre attivati per la conferma delle gare per l’anno 2017. Da parte nostra c’è tutta l’intenzione di provare a tutelare il comparto, ma anche di riconvertire la struttura e fare in modo che possa vivere tutto l’anno, non solo pochi giorni com’era fino a ieri. Per fare questo serve tempo, serve studio.
Ad ogni modo vorrei rasserenare tutti i cittadini preoccupatissimi per la nostra struttura. Ci siamo già attivati per convenzionare gli allevatori che utilizzano i nostri box per i loro cavalli. Con il ricavato dei canoni sarà nostra cura ripristinare i servizi necessari al regolare svolgimento delle attività”.
Gian Luigi Pittau
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