La street art è arrivata anche a Serramanna


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>Da un po' di tempo a questa parte capita che, passeggiando per le vie di Serramanna, ci si imbatta in bizzarri accessori in lana, fuori dal loro solito contesto: una morbida sciarpa che circonda un albero, un avvolgente plaid che tiene al calduccio un cesto per la spazzatura, dei quadratini traforati, lavorati ad uncinetto che addobbano una panchina, fili di lana multicolore che nascondono le stecche di una buia grata. Ma che cosa sono questi spruzzi di colore in posti tanto insoliti?

2 Si tratta di "urban knitting" (maglieria urbana) o "yarn bombing" (bombardamento di filati) ed è una moda della street art che, partendo dagli Stati Uniti dov'è nata nel 2005, ormai si  è diffusa in tutto il mondo ed è arrivata anche a Serramanna. Con questa tecnica si può rivestire di tutto: alberi, panchine, cartelli stradali, ponti. Un modo originale e fantasioso per colorare le città e riappropriarsi  degli spazi che ci circondano e che spesso nemmeno notiamo. Un'arte spesso utilizzata  per lanciare importanti iniziative pubbliche che si adoperano, per esempio,  per diffondere silenziosi messaggi in difesa delle donne che subiscono abusi, per la tutela dell'ambiente, per evidenziare la drammatica situazione degli immigrati che spesso perdono la vita mentre attraversano il mare per raggiungere l'Italia. Un arte che con buona volontà, lana colorata, ferri per maglia, aghi e uncinetti, catenelle, maglie basse e alte, ognuno di noi può realizzare, creando e regalando alle comunità preziose opere d'arte che rallegrano e illuminano paesi e città troppo spesso tristi e grigi. Francesca Murgia

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