Fabio Aru reduce da un Tour de France che lo ha visto tornare a buoni livelli dopo il lungo forzato stop dovuto all’ operazione all’ arteria iliaca della gamba sinistra, continua il ritiro e la preparazione in vista de “La Vuelta a Espana” sul Sestriere, nelle Alpi piemontesi. La grande corsa a tappe spagnola, la terza per caratura dopo Giro e Tour, si correrà dal 24 agosto al 15 settembre, partenza da Torrevieja arrivo a Madrid, per complessive tre settimane che fin da ora si preannunciano appassionanti e avvincenti. Previsti, infatti, ben otto arrivi in salita, sette le tappe di alta montagna, e due cronometro per complessivi cinquantaquattro chilometri. “Posso tornare ad alti livelli – dichiara lo scalatore di Villacidro dell’UAE Team Emirates - l’ho capito al Tour, c’è solo bisogno di tempo”. Aru si sta allenando senza partecipare a gare con il grande obiettivo, dopo il 14° posto della Grande Boucle, di correre anche un grande giro di Spagna. L’impegnativa corsa a tappe, già vinta da Aru nel 2016, l' anno (d’oro) che consacrò e consegnò lo scalatore villacidrese dopo l’eccezionale secondo posto ottenuto al Giro d’Italia (vinse Contador) al grande ciclismo internazionale.
Il Cavaliere dei quattro Mori punta senza mezzi termini ad arrivare a Madrid almeno nella top five, traguardo non facile anche se alla portata del corridore villacidrese.
La concorrenza appare particolarmente agguerrita.
Al via di Torrevieja tutti i migliori. I favoritissimi Primoz Roglic, Miguel Angel Lopez e Richard Carapaz ma anche uomini di classifica come Rafael Maika, Esteban Chavez e il beniamino di casa Alejandro Valverde.
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