L’ambasciatore presso la Santa Sede incontra gli studenti di Guspini e Villacidro per ricordare don Giovannino Pinna


Dal 25 al 29 ottobre, l’ambasciatore dell’Uruguay presso la Santa Sede, S. E. Prof. Guzmán M. Carriquiry Lecour, accompagnato dalla moglie Lidice Gómez Carriquiry, sarà in Sardegna per una serie di incontri, in gran parte diretti a ricordare la figura di don Giovannino Pinna, originario di Gonosfanadiga, già parroco di Baressa e Villacidro e vice parroco di Pabillonis e Uras, nonché cittadino benemerito di Villacidro. Dopo Baressa, dove sarà inaugurata e benedetta la piazza intitolata a don Pinna, il 26 ottobre, l’ambasciatore si recherà a Villacidro. La mattina incontrerà gli alunni delle scuole elementari e medie degli Istituti comprensivi “Dessì” e “Loru” e del Liceo “Piga” per parlare del ruolo della Vergine dei 33 Orientali (titolo con il quale si venera la Vergine in Uruguay) nel processo di indipedenza del piccolo Paese latino-americano. Indipendenza ottenuta nel 1828 e per il cui mantenimento lottarono negli anni trenta e quaranta dell’Ottocento Giuseppe Garibaldi con i suoi legionari. L’incontro sarà occasione per parlare anche delle Vergine del Carmelo, alla quale sono molto devoti i villacidresi. Il pomeriggio, invece, presso l’aula del consiglio comunale di Villacidro, l’ambasciatore Carriquiry, amico personale di papa Bergoglio, primo laico ad aver assunto incarichi ministeriali nella Curia Romana, presenterà la figura di Don Giovannino Pinna mediata attravero la lettura dei suoi scritti e delle testimonianze oltre sessanta, raccolte nel volume Testimonianze scritte e ricordi su Don Giovannino Pinna edito dalla casa editrice Aipsa di Cagliari. Tra gli altri interventi, quello della professoressa Annamaria Baldussi, docente dell’Università di Cagliari, con letture di scritti di don Pinna e di testiminianze rilasciate su di lui, a cura degli studenti dell’istituto “Buonarroti” di Guspuni e Serramanna, provenienti da diversi comuni del Medio Campidano. Seguiranno gli interventi dell’assessore alla Cultura Christian Balloi, del parroco di Santa Barbara, don Giovanni Cuccu, e di Rita Marras, presidente dell’Università della Terza Età di Villacidro. Dopo essere stato inaugurato e benedetto il parco “Mons. Giovannino Pinna” il 31 maggio scorso a Villacidro e ricordata la figura di don Pinna a Uras, grazie all’ospitalità fornita dal parroco don Robero Lai, prosegue l’attività della Fondazione “Mons. Giovannino Pinna” diretta a «fare memoria grata - per usare le parole di Mons. Roberto Carboni, Vescovo di Ales e Terralba - di un sacerdote che ha seminato bene nella vigna del Signore» rappresenta «un dovere e una occasione di evangelizzazione». Il ritratto di don Giovannino tracciato da don Roberto Caria è quello «di un uomo pieno di fede in Dio e di amore per la sua Chiesa. Questo è stato con i suoi pregi e i suoi limiti, don Giovannino Pinna. Perché solo chi ama la Chiesa consuma tutte le sue energie nel servizio pastorale come ha fatto lui. Solo chi ama la Chiesa sa esprimere con sincerità le sue critiche nonper demolire, ma per continuare a costruire nel bene e nella verità».

© Riproduzione riservata