L’Arbus Calcio non ci sta e minaccia di ricorrere a tutela della propria immagine e correttezza nelle sedi competenti. Nel mirino un articolo apparso nella giornata lunedì 27 sulla testata on line “Diario Sportivo”, a detta della società granata articolo apparso tendenzioso e con difetto di conoscenza delle norme procedurali e di tesseramento. Nell’articolo si evidenziano irregolarità in merito al trasferimento del brasiliano Igor Brondani, provenienza Castiadas, avvenuto ai primi di dicembre e schierato per la prima volta dall’Arbus in occasione della gara, terminata sullo 0-0, disputata contro l’Ilvamaddalena. Da qui il ricorso dei maddalenini finito al vaglio del Tribunale Federale Nazionale – Sezione Tesseramenti. Durissimo il comunicato stampa diramato nel tardo pomeriggio odierno dalla società granata, è bene ricordarlo, sempre distintasi nel corso della sua lunga e gloriosa storia per onorabilità e per un “modus operandi” da sempre rispettosa dei dettami e delle regole federali. Questo il comunicato a firma del Presidente del sodalizio granata Angela Bruna Mereu. COMUNICATO STAMPA. Oggetto: Articolo “ DIARIO SPORTIVO “. In merito all’ articolo comparso sulla testata online “ DIARIO SPORTIVO “, privo di firma, sulla partita ARBUS – ILVA dell’8 dicembre, articolo apparso tendenzioso e con difetto di conoscenza delle norme procedurali e di tesseramento, ancorché di giudizio superficiale sulla motivazione” di aver fatto partecipare il difensore brasiliano BRONDANI non regolarmente tesserato “, e con una presunzione di perdita della gara “ a carico dell’ARBUS “, la Società dell’Arbus Calcio esprime forte rammarico su come è stata rappresentata la vicenda e valuterà di agire presso le sedi competenti a tutela della propria immagine e correttezza nell’iter del tesseramento effettuato. Innanzi tutto si reputa altrettanto grave il ricorso effettuato su “un sentito dire” da parte della società ricorrente dell’ILVA su una presunzione di firma di un dirigente inibito del CASTIADAS. Questo va a significare che qualsiasi società, a verifica di tesseramento effettuato, potrà fare ricorso a veridicità delle procedure svolte. E’ utile ricordare che i tesseramenti degli atleti vengono inizializzati e portati a termine sul sistema telematico della FIGC, nel quale la società cedente, in questo caso il CASTIADAS, attraverso i propri delegati e con una password di accesso, predispone il trasferimento del giocatore ad altra società. La procedura porta alla creazione di una pratica definitiva identificata in modo univoco da un numero di protocollo. A sua volta la società cessionaria, in questo caso l’ARBUS, con una propria password, dopo aver acquisito la pratica firmata da tutte le parti in causa, la dematerializza completando il proprio iter con le procedure dovute. La lista cartacea, dotata di timbro e firma della società cedente, nonché del giocatore, è stata consegnata, non solo per “sentito dire “, dalla dirigenza del CASTIADAS allo stesso atleta. Chi ha consegnato il tesseramento non è riconducibile all’allora presidente. E’ importantissimo inoltre far presente CHE NESSUN DIRIGENTE del Castiadas Calcio, abbia in nessun momento anteriore o successivo all’inoltro della pratica, comunicato alla nostra società irregolarità di alcun tipo presenti nel modulo consegnatoci. Le procedure dell’ARBUS CALCIO, nel tesseramento del giocatore BRONDANI, sono state ineccepibili ed effettuate nelle più strette osservazioni delle norme federali, nei termini temporali dovuti, talchè la stessa sezione tesseramenti della FIGC ha “APPROVATO” il tesseramento. Pertanto l’ARBUS CALCIO, potrà essere parte lesa, nel caso in cui la sezione tesseramenti ritenesse applicabile l’art. 42 delle norme NOIF, ricadendo l’ambito della “responsabilità oggettiva “, per l’intero, sulla dirigenza del CASTIADS CALCIO. Nell’attesa fiduciosa che la sezione tesseramenti si esprima nella riunione del 10 gennaio con la convalida del tesseramento del giocatore BRONDANI. Il Presidente ( Angela Bruna MEREU )
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