Launeddas e ballo sardo una tradizione che continua


di Antonio Corona Per la quarta edizione de “Sa festa de is Launeddas” si è rinnovato l’appuntamento dedicato alla musica e allo strumento principe della musica e del ballo sardo, unico nel bacino di tutto il Mediterraneo: le launeddas. All’appuntamento non sono mancati i più valenti suonatori dello strumento a tre canne e un nutrito pubblico di estimatori e di appassionati compreso il gruppo folk di Collinas. È stata un’occasione per studiare e valorizzare, dopo una esperienza più che millenaria, uno strumento che fa parte dell’identità dei sardi. Un’esperienza che si proietta nel futuro attraverso l’attività del Centro di documentazione, i laboratori, le scuole di musica. Nella conferenza-concerto “ Is launeddas acumpàngiant is boxis” è stato trattato  dal musicologo Marco Lutzu,  il contesto dell’accompagnamento al canto. Con il patrocinio di Campos (Cordinamentu Artis musicalis e Poeticas de tradizioni Oralis de Sardigna),  è stato assegnato nella  circostanza il Premio Andreas Bentzon 2019 alla comunità di Collinas. Fabiana Pintus  rappresentante dell’amministrazione comunale di Collinas e Aldo Tuveri, presidente del gruppo folk locale, hanno ritirato il prestigioso riconoscimento che premia l’intera comunità per aver saputo mantenere e valorizzare questa antica tradizione. Il ballo sardo, suonato con le launeddas, ha a Collinas una  tradizione secolare  trasmessa da un lontano  passato che continua ancor oggi. Il gruppo folk Giovanni Battista Tuveri, oltre a partecipare alle varie manifestazioni territoriali e regionali, cura la scuola di ballo per bambini e  ragazzi affinché non si perda questa tradizione che annovera tra gli altri alcuni balli unici come “Sa cadeniglia”. A Collinas molti sono i segni ed innumerevoli le occasioni da cui emerge  la passione  per la musica ed il ballo suonato con le launeddas. Nella piazza antistante il municipio campeggia una monumentale statua  scolpita in pietra locale dai fratelli Gianni e Salvatore Porcedda,  che riproduce il suonatore di launeddas con il suo “ Stracasciu” di cuoio e accanto il fido cagnolino. Ma a Forru, questo era il nome del paese, erano di casa i più valenti suonatori che venivano a contratto nell’arco di tutto l’anno: Giuannicu Pireddu, Giuannicu Cabras, Antoni Lara, Efixeddu Melis, Aureliu Porcu, Luisu Lai. In tempi più recenti altri maestri si sono alternati nella piazza: Orlando Mascia, Francu Melis, Stevini Pinna, Rocco Melis, Andrea Pisu e Giancarlo Seu. Tutti questi maestri hanno accompagnato al suono delle launeddas e in processione il simulacro di Santa Maria Angiargia dalla parrocchiale alla sua chiesetta campestre e di nuovo alla parrocchiale dopo i tre giorni di festa del 7-8 e 9 settembre di ogni anno. Ma hanno accompagnato anche il ballo sardo di tante generazioni di collinesi sia nel boschetto sacro che nei balli comunitari in piazza. A indicare l’interesse e la passione della comunità per le launeddas non sono mancati in questi anni convegni, né concerti di singoli maestri o talvolta di 60 e più suonatori insieme. È quindi ben meritato il riconoscimento titolato ad Andreas Bentzon, etnomusicologo e antropologo danese che percorse l’isola in lungo ed in largo negli anni 50. Lo studioso  ebbe a dire che questa terra sarda è una miniera d’oro  per gli elementi culturali  che grazie all’isolamento si sono mantenuti integri senza contaminazioni o sovrapposizioni di altre culture esterne. Questo premio,  istituito proprio per dare merito a questo studioso di aver saputo valorizzare lo strumento musicale a tre canne, non poteva essere meglio attribuito che alla comunità di Collinas. “Sa comunidadi de Collinas, recita in sardo  la pergamena ricordo, est unu  esempiu mannu de su chi olit nai a mantenni s’identitadi, cun totu is mudamentus  chi s’istoria a portau in sa vida de is sardus; esempiu de una cultura bia, sotziali, innui is launeddas funt protagonistas  acumpangendu  sa bidda po totu s’annu me in is funtzionis religiosas e in occasioni de donnia festa aintru de sa cali is ballus in pratza non depint mancai”. La comunità di Collinas ha saputo mantenere questa antica tradizione delle launeddas e del ballo sardo, passione che attraverso le attività e la scuola di ballo del gruppo folk Giovanni Battista Tuveri trasmette  ai più giovani che rappresentano il futuro.

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