Lavorazione delle Palme a Pabillonis


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>Ogni anno in occasione della Settimana Santa, i paesi della nostra Sardegna rivivono con fede i  misteri ed i riti della passione, morte e resurrezione di nostro Signore Gesù Cristo. È un particolare momento, culmine di tutto l’anno liturgico dove tradizione e liturgia si fondono assieme. Tutte le comunità celebrano questi giorni con entusiasmo e con grandi rituali suggestivi che alimentano la pietà popolare. Anche a Pabillonis, ogni anno si cerca con passione di solennizzare e rendere sempre più vivi questi momenti. In modo particolare nella celebrazione della Domenica delle Palme, che da inizio alla Settimana Santa e ricorda l’ingresso trionfale di Gesù a Gerusalemme, tanti fedeli desiderano donare a Dio con gesti semplici il meglio di ciò che ha e sa fare. È tradizione infatti ormai da secoli prepararsi a questo grande giorno con il consueto taglio ed intreccio della palme. Il grande lavoro ha inizio la settimana che precede la Domenica delle palme, con le operazioni preliminari del taglio dei rami di palma e a seguire il lavoro vero e proprio d’intreccio dei rami. Un grazie del tutto particolare è riservato ai grandi maestri che conservano e allo stesso tempo trasmettono ai più giovani la preziosa tradizione dell’intreccio dei rami di Palma. Il grande maestro Giovanni Pia, accompagnato dal contributo e lavoro di Sandro Pia, Federico Frau, Nazario Saba, Giuseppe Sitzia, Daniela Cossu ed Egidio Ortu, si dedicano da anni a questo prezioso compito. In un clima di simpatia, di amicizia e di preghiera i rami di palma vengono selezionati e intrecciati con maestria e fantasia, per poi essere destinati all’addobbo dell’Altare della Chiesa Parrocchiale della Beata Vergine della Neve, o ancora per essere donati  ai fedeli che partecipano alla Benedizione, alla Processione e alla Messa Solenne della Domenica delle Palme. Altri Rami ancora vengono intrecciati e regalati ai malati del paese e ai malati ricoverati presso l’ospedale di San Gavino Monreale. La palma più bella, per la lavorazione e l’importanza che riveste, è quella che dovrà essere donata al sacerdote denominata  “pramma ‘e Passiu”.  Il celebrante la terrà in mano, durante la lettura della passione del Signore, questa palma particolare, è lavorata con 5 nodi che ricordano le piaghe di Gesù. Tutti questi segni preziosi parlano di una comunità viva che trasmette sane tradizioni che esprime la fede, semplice e allo stesso tempo grande, degna di essere valorizzata e arricchita.

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