Fondamentali per le contestazioni sono risultate le centinaia di recensioni rilasciate dagli ospiti sui più noti siti internet a testimonianza dell’utilizzo quale Bo&B del relativo mezzo nautico. In sostanza le unità da diporto sono state impiegate dal punto di vista commerciale (in alcuni casi da almeno un paio d’anni) e messe a disposizione degli ospiti ogni qualvolta quest’ultimi effettuavano una prenotazione online. Ciò ha comportato la contestazione dell’esercizio abusivo dell’attività di locazione e, per ognuna di queste, una sanzione compresa tra i duemila e gli ottomila euro.
Inoltre l’utilizzo improprio delle imbarcazioni con le modalità anzidette (di fatto assimilabile ad una struttura ricettiva extra-alberghiera) è stato effettuato senza che i proprietari o gestori provvedessero ad inoltrare l’obbligatoria comunicazione delle persone alloggiate all’Autorità di Pubblica Sicurezza (art. 109 del T.U.L.P.S.) compromettendo, di fatto, la sicurezza della collettività che non ha potuto quindi beneficiare del controllo preventivo di Polizia sull’identità dei soggetti dimoranti, in periodi in cui il livello di attenzione sul fenomeno del terrorismo internazionale è molto elevato.
Dall’inizio dei controlli nello specifico settore, sono state comminate sanzioni per esercizio abusivo dell’attività di Boat and Breakfast per importi pari a più di 100.000 euro nella misura minima e sino a 350.000 per quella massima, oltre a 3 soggetti denunciati a piede libero.
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