Le mie giornate sono cambiate tantissimo da un giorno all’altro


Hai otto anni, quando un giorno di marzo la mamma ti informa che per un po’ bisognerà stare a casa. Finite le partite di pallone, i pomeriggi al parco. Non si può: scambiare figurine alla ricreazione, confessare un segreto dietro il libro di aritmetica, rigirarsi eccitati nel proprio lettino pensando che domani è domenica e andrai al mare. Ti mancano i nonni, gli amici. La gente ha deciso che se non può vedersi, potrà sentirsi: così ogni tanto la sera la via di casa si riempie di musica. Dalla finestra, la natura in fiore ti mostra uno spettacolo del quale non puoi far parte. Ma è già ora di fare i compiti; che ora sono diventati online come tutto il resto. In questi mesi, i bambini e le bambine delle quattro scuole primarie di Guspini hanno scritto tante parole e sia che le abbiano affidate alle pagine di un quadernone a righe o a un documento su Word, i loro temi sono bellissimi e meritano di essere letti. Per questo li pubblicheremo tutti, uno dopo l’altro, giorno dopo giorno   Iniziamo con quello di Martina Angius, 10 anni, dalla classe V A del “Gianni Rodari”. “Oggi giovedì 16 Aprile non mi trovo da nessuna parte, non sono a scuola, non sono a ballo, non in chiesa, non sono a giocare al parco, non sono a fare shopping e non sono andata a trovare nessuno. Sono a casa precisamente dal 4 marzo per colpa di questo pericolosissimo virus chiamato “coronavirus” o ”COVID19” , che ha distrutto vite che purtroppo non sono riuscite a sconfiggerlo; ora ci troviamo in una situazione che mai avremmo potuto immaginare. Inizialmente ho reagito alla notizia della chiusura della scuola con tanta tristezza e paura, non pensavo fosse una cosa così grave. Dal 5 marzo sono state chiuse tutte le scuole, tanti negozi e attività artigiane tra cui la pizzeria del mio papà; oggi giorno non è facile chiudere per così tanto tempo. Le mie giornate sono cambiate tantissimo da un giorno all’altro, sono sempre uguali, non ci sono più orari da rispettare, certi giorni non so nemmeno che giorno è, tutto questo ha scombussolato le mie abitudini. Purtroppo non suona più la sveglia la mattina presto per andare a scuola, non ho più i vari impegni di ballo come i saggi e le gare, non devo andare la domenica in chiesa, non ci sono eventi, compleanni e feste. Mi auguro che tutto questo sparisca al più presto e che questo incubo chiamato “ coronavirus” venga eliminato per sempre e di vivere tranquilli, più forti di prima". L’AUTRICE Martina Angius,  di Guspini. Si racconta così: “Amo giocare, scherzare, improvvisare con la fantasia, ballare, recitare uscire con le mie amiche, andare al mare, al cinema, in campagna, in montagna e a fare shopping. Il mio cibo preferito sono le patatine, il gelato e la pizza”.

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