L'Antitrust ha messo nel mirino Ryanair e l'Autorità della concorrenza ha avviato un procedimento nei confronti della compagnia aerea low-cost sulla nuova politica dei prezzi per il trasporto dei bagagli a mano scattata in vigore dal primo novembre prossimo. L'Autorità indaga infatti sulla possibilità che si tratti di una pratica commerciale scorretta dal momento che il trasporto del bagaglio a mano dovrebbe essere "elemento essenziale del trasporto" e quindi con questa pratica commerciale si potrebbe "alterare la trasparenza tariffaria per confrontare le offerte dei diversi vettori". Secondo Ryanair da novembre il bagaglio a mano prevede infatti un costo. Addio gratuitamente a trolley di dimensioni ridotte neanche imbarcandolo in stiva come è invece oggi perché si dovrà comunque pagare. Le soluzioni offerte ai viaggiatori sono due: pagando il biglietto con il supplemento priority da 6 euro si potranno portare a bordo una borsa o uno zaino e il trolley, senza la priorità invece si potranno portare con sé solo borse e zaini e si dovrà comunque pagare l'imbarco della valigia per quanto di dimensioni e peso ridotti (massimo 10 chili). Se il trolley verrà registrato al momento dell'acquisto del biglietto il costo sarà di 8 euro, successivamente sarà di 10 euro. Oggi si pagano 25 euro per valigie di massimo 20 chili. L'obiettivo è quello di convincere i passeggeri a spedire il bagaglio per ridurre il più possibile i tempi di imbarco ed evitare ritardi nella partenza dei voli. Secondo quanto afferma la compagnia in una nota, il 60% dei viaggiatori non sarà interessato dai cambiamenti. Ma dello stesso avviso non è l’Associazione dei Consumatori che vuole vederci chiaro.