Le piogge gonfiano le cascate di Sa Spendula e di Muru Mannu


di Gian Luigi Pittau
  Le ultime piogge hanno regalato uno stupendo spettacolo nel nostro territorio. Così è possibile ammirare la cascata di Muru Mannu con salto di 74 metri è la più alta della Sardegna ed una delle più suggestive in un paesaggio naturale di grande fascino e bellezza. Allo stesso modo a Villacidro si trova un angolo di paradiso a due passi del paese celebrato anche dallo scrittore Gabriele D’Annunzio. Ora la cascata di Sa Spendula è nel pieno del suo splendore grazie alle recenti e abbondanti piogge. [caption id="attachment_62203" align="alignleft" width="295"] Gonnosfanadiga. Cascata di Muru Mannu[/caption] FASCINO E BELLEZZA   E proprio il nome Spendula in sardo significa proprio cascata, perciò Sa Spendula sta ad indicare la cascata per eccellenza, ubicata in un contesto naturale d'incantevole bellezza. Era il 1882 quando Gabriele d'Annunzio, in compagnia di alcuni amici, visitò il paese di Villacidro e rimase incantato dalla bellezza della cascata di Sa Spendula, arrivando a dedicarle una poesia. ILLUMINAZIONE NOTTURNA   Intanto Sa Spendula e il vicino parco sono illuminati con lampade a led a basso consumo energetico regalano ai villacidresi a i turisti una suggestiva immagine di questa cascata. Le luci a basso consumo permettono di abbattere i problemi legati all’inquinamento luminoso e sono un risparmio per le casse del Comune in tempi di continui tagli di risorse dallo Stato agli enti locali che cercano di mantenere gli stessi servizi per i cittadini. MURU MANNU   È la cascata più imponente del massiccio del Linas ma anche la più alta dell’isola. È originata dal rio Muru Mannu che più a valle prende il nome di rio Cannisoni. Può essere raggiunta con un percorso di trekking di media difficoltà e di circa 2 ore ben segnato e pulito che si svolge tutto in fondovalle: il percorso non offre grandi spunti panoramici, ma la vicinanza del fiume e i numerosi guadi del rio Cannisoni rendono il sentiero gradevole e divertente. Numerosi resti di ovili, capanne, carbonaie denotano l’intensa presenza dell’uomo subita dal territorio in tempi passati.

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