Per l'occasione, in aggiunta al Montepremi nazionale di 6.600 euro per ognuna delle corse, l'Associazione Nazionale Italiana Cavallo Arabo ha messo a disposizione un sostanzioso sovrappremio di 27.000 euro, equamente suddiviso, riservato ai purosangue arabi nati e allevati in Italia, nonché di proprietà di soci ANICA.
Queste due giornate sono state provvidenziali per gli allevatori e per tutti gli operatori ippici. Il popolo dell’Ippica della Sardegna meridionale non può che ringraziare il comune di Villacidro per l’impegno che ha rivolto durante le 9 giornate in calendario: sei sovvenzionate dal Ministero dell’agricoltura e tre dalla Regione Sarda.
Peccato che la Sardegna meridionale abbia usufruito di un numero di giornate inferiore rispetto a quelle assegnate alla Sardegna del nord. Ciò non è corretto per cui occorre più equità.
Cosa significa però nel nostro mondo l'equità? Semplicemente la possibilità, attraverso dei semplici correttivi, di poter competere ad armi pari su tutto il sistema regionale. Pertanto chi ha capacità di decisione ha anche il dovere di assegnare le giornate sulla base di una corretta valutazione territoriale. Grazie alla buona organizzazione lo spettacolo non è certamente mancato.
Quest’impegno oltre ad aver incentivato le “giocate” al totalizzatore ha assicurato una buona boccala d’ossigeno per gli operatori del comparto ippico. L’ epilogo delle manifestazioni ha dimostrato ancora una volta che il mondo dell'ippica ha bisogno di attenzione da parte delle istituzioni, non solo dal punto di vista finanziario, ma anche – e soprattutto - per dare continuità e sicurezza agli addetti ai lavori.
Fulvio Tocco
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