>Si chiama Lorenzo Borgia ed è un bel maschietto di 2 chili e 870 grammi il primo nato del Medio Campidano all’ospedale di San Gavino. Il piccolo si è fatto attendere ed è venuto alla luce il primo gennaio alle 21.35 per la gioia dei genitori, residenti a Guspini, Paolo Borgia (nato ad Arbus), 36 anni, e Arianna Cocco di 38. Ad assistere il bimbo la ginecologa Federica Tuveri, l’ostetrica Valentina Secchi, la pediatra Annalisa Porcella, la vigilatrice Rosanna Riccio, l’infermiera professionale Daniela Usai e l’anestesista Sara Ottalevi. Un’ora dopo ha visto la luce la prima femminuccia del Medio Campidano, questa volta con l’ostetrica Marianna Mais di Villacidro. La bimba si chiama Giada Pisano di Villacidro ed ha pesato la bellezza di 4 chili e 270 grammi. Felicissimi i genitori Daniela Saiu di 34 anni e Tarcisio Pisano di 36 anni. BABY BOOM Lorenzo e Giada sono i primi dei tanti bebè che vengono alla luce nel reparto di ostetricia e ginecologia dell’ospedale “Nostra Signora di Bonaria” diretto da Carlo Tomasi. Lo scorso anno i nati sono stati 500 con una media di quasi due bimbi al giorno. «È un ottimo inizio - spiega il primario Carlo Tomasi - per il 2016. I posti letto sono 25 con stanze da tre e due letti (con lavandino, asciugatoio e piano per il fasciatoio) ed è stata attivata la pratica del rooming-in: a fianco della mamma c’è il bambino. Ringraziamo tutte le mamme che hanno fiducia nel nostro lavoro. In particolare da Villacidro abbiamo tantissimi nati». PERCORSO NASCITA Da anni è attivo il percorso di accompagnamento alla nascita che vede una rete formata da ospedale e i consultori di San Gavino, Villacidro, Guspini, Serramanna e Sanluri: «Le future mamme - aggiunge Tomasi - vengono in ospedale prima del parto accompagnate dalle ostetriche del territorio. Con la nuova normativa europea è difficile fare i turni, ma per il bel nostro territorio e per le nostre pazienti si fa di tutto. Devo ringraziare tutto il reparto di ostetricia e il nido». E non mancano i parti di mamme straniere provenienti in particolare da paesi dell’Africa e dell’Est Europa come Ucraina e Romania. Gian Luigi Pittau
© Riproduzione riservata