Con l’insediamento ufficiale del nuovo Consiglio comunale dello scorso 30 ottobre sono state ufficializzate le cariche degli assessori e delle rispettive deleghe da parte del neo sindaco Marco Pisanu che, dopo dieci anni, torna a essere eletto primo cittadino del paese. [caption id="attachment_77935" align="alignleft" width="240"]
Marco Pisanu[/caption]
Il capogruppo della lista “ViviAmo Siddi”, che nell’ultima tornata elettorale ha vinto con un netto scarto sugli altri due gruppi concorrenti, guidati rispettivamente da Daniela Pilloni e Lino Spiga, si occuperà nello specifico delle deleghe all’agricoltura, all’istruzione, allo sport e allo spettacolo.
Carmela Pilo, ex funzionaria dell’Agenzia delle entrate, sarà la nuova assessora agli affari generali, personale, bilancio e programmazione. Angela Castangia, pensionata, avrà invece la delega alle politiche sociali, mentre Stefano Nieddu, agente di vigilanza ambientale del corpo forestale, gestirà l’assessorato al patrimonio, all’ambiente e al territorio. Raffaella Vacca, Fabrizio Uras, Sandra Branca e Matteo Pisanu completano la squadra dei consiglieri di maggioranza, mentre Daniela Pilloni, Lorella Puggioni e Martina Cau siederanno nei banchi della minoranza. Quanto alla soddisfazione di aver vinto un’importante battaglia elettorale ed essere tornato a vestire la fascia tricolore dopo un decennio Pisanu non ha dubbi: «Voglio esprimere un sincero ringraziamento agli elettori che hanno creduto nel nostro progetto e a tutti i cittadini che si sono recati in massa alle urne: il fatto che l’affluenza sia stata di circa l’80% degli aventi diritto al voto lo considero un segno inequivocabile di grande responsabilità e senso civico dei cittadini di Siddi».
Così Pisanu sulle prossime azioni da mettere in campo con il rinnovato gruppo comunale: «Puntiamo soprattutto sulla valorizzazione del patrimonio culturale locale oltre che al potenziamento del settore agroalimentare e agroindustriale». Rimane l’incognita di questo periodo di emergenza legato al Covid: «Dovremo essere bravi a superarlo per far ripartire la nostra economia in modo da provare a creare dei canali economici per ritagliarci nuovi redditi per far ripartire l’economia e provare a metter freno alla piaga dello spopolamento che attanaglia la comunità e il territorio».
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