di Fulvio Tocco
Premessa
Martino Muntoni, agronomo, dirigente della pubblica amministrazione di lungo corso, avendo ricoperto nel suo consistente curriculum molteplici cariche presso il Consorzio Interprovinciale per la Frutticoltura di CA-OR-NU, e successivamente presso Agris Sardegna, Agenzia regionale per la ricerca in agricoltura mi è sembrato opportuno far conoscere il suo impegno professionale ad un pubblico più vasto.
Attualmente è direttore del Servizio per la Ricerca nelle Filiere Olivicolo-olearia e viti-enologica, della predetta Agenzia regionale.
Martino è noto per la sua dinamicità: ogni qual volta l’Agenzia è chiamata per partecipare a riunioni, seminari, mostre e fiere sul territorio isolano la sua presenza è assicurata.
Fuori dal lavoro le sue passioni a carattere intellettuale riguardano lo studio della letteratura nazionale, della storia e della filosofia, senza trascurare la cultura identitaria. A carattere fisico invece ama l’escursionismo naturalistico e la raccolta dei funghi in diversi areali della Sardegna. Nel tempo libero, oltre ad occuparsi di problemi di carattere sociale, ama allevare e studiare i pennuti di bassa corte con particolare attenzione alla gallina di razza sarda della quale detiene privatamente numerosi esemplari. La parola a Martino Muntoni.
PRIMO IMPEGNO LAVORATIVO
Completati gli studi alla Facoltà di Agraria - Università degli studi di Sassari, e dopo aver ottenuto l’abilitazione professionale, in data 03 settembre 1984 venne formalizzata la mia assunzione al Consorzio Interprovinciale per la frutticoltura di Ca-OR-NU, Sede operativa di lavoro Villasor, loc. Giviamolas, con l’incarico di Funzionario in materia di sperimentazione e produzione agricola. Già dal primo impegno ebbi l’occasione di occuparmi dei principali comparti del servizio tecnico dell’Ente.
LE ATTIVITÀ
Dal 1984 al 1986, ho collaborato a diverse attività di sperimentazione e di tecnologia agricola inerenti le principali colture frutticole e della vite. Dal 1997 al 2003, ha svolto attività di ricerca e sperimentazione, facendo parte del gruppo di lavoro del progetto di ricerca del MiPAF, “Liste varietali fruttiferi – Fragola-“, coordinato a livello nazionale dall’Istituto Sperimentale per la Frutticoltura sez. Forlì e del progetto POM mis 2 “ Linee di tecnica colturale innovative a basso impatto ambientale dei fragoleti meridionali”; del Gruppo Nazionale di ricerca del MiPAF progetto Finalizzato “Carciofo “che si è occupato anche degli aspetti della propagazione e del vivaismo. Nel predetto periodo facevo parte anche del gruppo nazionale Asparago per la progettazione, direzione tecnico-scientifica e del progetto di ricerca POM mis 2 “Filiera asparago dal campo al consumatore”.
DA DIRIGENTE
Dal 2003 al 2005 fui nominato dall’amministrazione Dirigente Staff della Direzione Generale del Consorzio Interprovinciale per la Frutticoltura di CA-OR-NU e nel 2006 fino al 31 luglio 2007 Direttore Amministrativo del Consorzio Interprovinciale per la Frutticoltura di CA-OR-NU.
LA RIFORMA DEGLI ENTI AGRICOLI
Con la riorganizzazione delle funzioni in agricoltura, in virtù della legge regionale dell'8 agosto 2006, i vecchi enti furono accorpati in tre soggetti: Agris, Laore e Argea, che si occuperanno dell'assistenza, della ricerca e dei pagamenti. Si trattava di una riforma mirata a semplificare la realtà esistente, troppo frammentata. Da questa riforma nacque, appunto, Agris Sardegna l’agenzia regionale che incorporò il Consorzio Interprovinciale per la Frutticoltura dal quale provenivo.
LA FUNZIONE DELL’AGENZIA
L'agenzia Agris Sardegna ha sede legale a Sassari - in località Bonassai - e rappresenterà la struttura tecnico-operativa della Regione per la ricerca scientifica generale nelle filiere agricole, agro-industriali. Con l'entrata in vigore della Finanziaria 2007 l'agenzia Agris assume le funzioni di ricerca e subentra nelle attività svolte dal Consorzio interprovinciale per la frutticoltura di Cagliari, Oristano e Nuoro e dal Consorzio provinciale per la frutticoltura di Sassari. Si occuperà della promozione della ricerca scientifica e applicata, della sperimentazione e dell'innovazione tecnologica per favorire uno sviluppo rurale sostenibile e lo sviluppo dei settori agricolo, agro-industriale e contribuire a tutelare e valorizzare la biodiversità vegetale ed animale. A capo dell’Agenzia fu nominato direttore generale il professor Giuseppe Pulina.
DIRETTORE DI SERVIZIO
Dal 01 agosto 2007 al 01 ottobre 2010 Direttore del Servizio Coltivazioni Erbacee dell’Agris Sardegna Agenzia Regionale per la ricerca in Agricoltura- Dipartimento per la Ricerca nelle Produzioni Vegetali.
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Martino Muntoni[/caption]
INCARICHI PER NOMINA DIRETTA O AD INTERIM
Inizialmente fui incaricato alla Direzione di servizio e successivamente alla Direzione di dipartimento: in quest’ultimo ruolo contribuivo a dare assistenza alla Direzione Generale e agli organi politici (Direttore Generale) in materia tecnico-amministrativa. Era mio compito contribuire alla predisposizione Programma di ricerca del Dipartimento e delle attività 2011-2013
DIRETTORE GENERALE DI AGRIS
Dal 27 febbraio 2013 al 16 maggio 2014, Direttore Generale- Agenzia Agris Sardegna.
Dal 01 gennaio fino al 16 maggio 2014, responsabile autorità pubblica di controllo DOP Carciofo spinoso di Sardegna; DOP Zafferano di Sardegna; DOP Fiore Sardo; IGP Agnello di Sardegna.
GLI INCARICHI TRA IL 2014 E IL 2021
Dal 1 dicembre 2014 al 30 aprile 2015, sono stato direttore del Servizio Trasformazione e Qualità delle Produzioni, Agenzia Regionale per la ricerca in Agricoltura-ex Dipartimento per la Ricerca nell’arboricoltura; dal 01 agosto al 01 dicembre 2014, direttore del Servizio Coltivazioni Erbacee, Agenzia Regionale per la ricerca in Agricoltura-ex Dipartimento per la ricerca nelle Produzioni Vegetali; dal 12 aprile 2016 al 31 agosto 2020 ho svolto il ruolo di direttore ad interim del Servizio per la ricerca sui sistemi colturali erbacei, dell’Agris Sardegna, Agenzia per la ricerca in Agricoltura; dal 01 luglio 2020 ad oggi direttore del Servizio per la Ricerca nelle Filiere Olivicolo-olearia e viti-enologica, dell’Agris Sardegna, Agenzia per la ricerca in Agricoltura; dal 01 settembre 2020 ad oggi direttore ad interim del Servizio per la ricerca sui sistemi colturali erbacei, dell’Agris Sardegna, Agenzia per la ricerca in Agricoltura; dal 19 febbraio 2021 al 29 maggio direttore ad interim del servizio Ricerca Servizio Ricerca studi ambientali, difesa delle colture e qualità delle produzioni.
PRODUZIONI AGRICOLE
La Sardegna a livello agricolo e non solo, deve valorizzare il suo patrimonio di risorse proprie: zootecniche, viticole-enologiche, olivicole olearie, cerealicole, ortofrutticole, officinali e forestali a livello specialistico, puntando sulla valorizzazione maniacale della qualità delle produzioni e dei loro trasformati sia a livello di integrazione sinergica, sia in chiave esperienziale e multifunzionale con la cultura, la storia, l’ambiente e il meraviglioso paesaggio naturalistico, urbanistico e rurale concentrandosi in questo senso a mettere in pratica l’adagio “buono e bello”.
LE POTENZIALITÀ DEL COMUNE DI VILLACIDRO
Relativamente al mio comune, mi sento di dire che deve puntare decisamente sulla olivicoltura, sull’agrumicoltura e sulla frutticoltura di qualità senza dimenticare la valorizzazione delle sue infrastrutture, l’Ippodromo; in campo zootecnico deve valorizzare le produzione del suino allevato all’aperto e rilanciare l’allevamento caprino partendo dalla trasformazione artigianale delle loro produzioni. A livello socio-culturale bisogna ricostruire la comunità Villacidrese per rilanciarne l’immagine di operosità, vivacità culturale e creatività.
CONCLUSIONE
Sono figlio di una cultura che predilige il lavoro, il dinamismo, l’essere in perenne movimento in ambito lavorativo. Anche se il mio impegno professionale, in caso di difficoltà, non è semplice, devo dire, che non vivo di rancori.
All’ozio, per esempio, ho sempre preferito di gran lunga la mia attività lavorativa, di approfondimento e d’impegno sociale. Dico questo, perché sono dell’opinione che la mia vita, oltre alla famiglia, appartenga alla comunità e finché vivrò sarà un privilegio occuparmi delle cose che ritengo utili.
Però, prima di concludere la mia comunicazione, lasciami dire che con i tempi che corrono non sono certo che tutto ciò che di buono abbiamo fatto, nelle attività di ricerca e di sperimentazione che sono andate a buon fine, possa essere passato alle future generazioni. Le stesse aziende che sono in capo ad Agris Sardegna sono troppo estese rispetto al numero delle persone che ci lavorano: gli addetti sono sempre in continua diminuzione e non c’è ricambio generazionale. Quando, con la riduzione del numero degli enti agricoli, si decise di sopprimere anche il “vivaismo pubblico” devo dire che si fece un passo indietro e non in avanti.
Ancora oggi non posso nascondere che quella decisione, oltre essere stata fonte di dispiacere, dimostrò che da parte degli organi decisionali del periodo non venne compresa la vera funzione della attività vivaistica pubblica, ossia quella di trasferire, attraverso la vendita delle piantine, un patrimonio di conoscenze e innovazioni di tecnologie produttive e di trasformazione industriale in continua evoluzione!
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