“Mens sana in corpore sano”, un detto latino che nella sua terminologia popolare è "più che mai" di attualità.
Questa celebre locuzione, tratta dalle Satire del poeta latino Giovenale, vissuto tra il I e il II secolo d. C. ricorda che il benessere psicofisico richiede di prendersi cura simultaneamente sia della mente sia del corpo. “Orandum est ut sit mens sana in corpore sano” è il passo completo del poeta che letterariamente significa "Bisogna pregare gli dei che la mente sia sana in un corpo sano”. Pur non essendo un medico, Giovenale, che si rifaceva al pensiero del filosofo greco Aristotele, il quale affermava che “corpo e anima (mente) possono crescere e svilupparsi soltanto insieme”, riconosce che la salute del corpo influisce sul benessere psicofisico delle persone.

Anche l'Organizzazione Mondiale della Sanità propugna questo benessere, poiché “corpo e mente sono un sistema interconnesso in cui l'equilibrio di uno influenza direttamente l'altro”. È per mettere in pratica tutto questo, che diverse istituzioni o associazioni predispongono progetti mirati per stimolare l’apatia delle persone, soprattutto di quelle avanti con gli anni, ma non solo, che hanno bisogno di stimoli ed organizzazione ad hoc. Tra queste azioni, significativo e da mettere in evidenza, è il progetto “Al Passo con la Salute”, con l’attivazione dei Gruppi di Cammino nei Comuni del nostro territorio, promosso dalla SC di Prevenzione e Promozione della Salute della Asl del Medio Campidano, in collaborazione con le amministrazioni comunali, che ha lo scopo di “trasformare il movimento in un’abitudine piacevole e condivisa”.
Il progetto, curato dalla responsabile Maria Silvia Contini e dai referenti Alessia Angioni e Matteo Contis, è inserito in un contesto più vasto di «Screening e prevenzione sulla salute con diverse tematiche a cui fanno capo diversi referenti per ciascun progetto», spiega Adelina Onnis, coordinatrice del Servizio Prevenzione e Promozione della Salute, Screening oncologici, Sani Stili di vita, Malattie Croniche e Medicina dello Sport. «Promuovere l’attività fisica è un’azione di sanità pubblica prioritaria che necessita di strategie integrate», sottolinea la dottoressa Onnis, che ricopre anche l’incarico di funzione organizzativa del progetto. Strutturato e pianificato su diverse fasi operative, il progetto prevede, oltre a un piano economico dettagliato, alcune figure specializzate per avviare e supportare l’azione e un cronoprogramma di tutto il periodo interessato fino al monitoraggio sui risultati raggiunti. L’obiettivo generale è promuovere sani stili di vita partendo da attività alla portata di tutti, come “camminare insieme per contrastare la sedentarietà, prevenire le malattie croniche, ridurre il rischio di cadute e favorire la socializzazione”. Sebbene l’attività sia rivolta principalmente agli over 65 la partecipazione è aperta a tutta la popolazione.

Diversi i paesi che hanno aderito al progetto: «Sanluri, Villamar, Lunamatrona, Pabillonis; prossimi sono San Gavino, Arbus e Villacidro; Tra questi, Pabillonis, con 54 adesioni, ha il gruppo più numeroso», precisa Adelina Onnis. Attualmente la partecipazione, «seppur diminuita per motivazioni e impegni personali, può contare ancora su un buon numero di “camminatori», spiega, a sua volta, Luigi Piras “capo passeggiata”. Il gruppo, inizialmente istruito e guidato da laureati in scienze motorie che sono inseriti nel progetto, ha proseguito, successivamente in autonomia, con la figura del “capo passeggiata”, in questo caso Luigi Piras, appunto, che ha il “compito” di coordinare e accompagnare le uscite. E così, come da programma ormai standardizzato, il raduno dei partecipanti o meglio delle partecipanti, visto che sono quasi tutte donne, è fissato ogni lunedì e mercoledì, alle 8,30, nei giardini pubblici di via Nuoro. Giusto il tempo, di “scaldare i muscoli” con esercizi preparatori, coordinati da Rita Sanna, un’esperta del posto, poi tutti, in cammino, per il percorso stabilito dal capo gruppo.
Il tragitto non è mai uguale e generalmente si svolge nelle strade periferiche del centro abitato e in quelle di campagna, in mezzo alla natura e al verde. Passo lento, ma regolare con una sintonia di gruppo dove ci si aspetta l’uno con l’altro senza traguardi agonistici prestabiliti, l’andatura condivisa, aiuta a bruciare calorie senza affaticare le articolazioni ed è un ottimo modo per costruire un corpo tonico, ed acquisire così una buona salute generale, stabilità articolare ed efficienza fisica. Ma sarebbe riduttivo focalizzare solo i risultati dal punto di vista fisico. Lo scopo di questa esperienza, in effetti, è quello di “trasformare il movimento in un’abitudine piacevole e condivisa” insieme ad altri, con scambi d’idee, confronti, rafforzare le amicizie e le conoscenze e con la consapevolezza di appartenenza a un gruppo e trascorrere, così, un momento della propria giornata in modo sereno e socializzante.

Alla fine del percorso, dopo un’ora di cammino, qualcuno “lamenta” un po' di fatica, ma nel proprio io interiore affiora e si rafforza la consapevolezza di un’esperienza positiva e di “sentirsi bene” in sintonia con il proprio equilibrio personale, come hanno già riscontrato dopo alcuni mesi, i solerti camminatori. Il risultato del monitoraggio effettuato dall’équipe del progetto Asl lo conferma. Tra le varie risposte fornite sul questionario in tanti hanno risposto con “moltissimo” e “molto” alla domanda “Le piace questa attività?”. Le stesse risposte sono state fornite per le domande: “La fa sentire fisicamente bene?” e “La fa sentire psicologicamente bene?”. La conferma di tutto questo, inoltre può essere sintetizzata nell’ultimo quesito inserito nel questionario, “Le sembra di sentirsi meglio da quando ha iniziato l’attività del gruppo di cammino?”
Il giudizio è stato favorevole e quasi unanime, confermando così la validità dell’iniziativa programmata dalla Asl. Riscontri positivi con la consapevolezza che l’adesione a questa iniziativa, piacevole e condivisa, è stata una scelta significativa e di particolare importanza, che oltre a prendersi cura del proprio corpo attraverso l'attività fisica, riduce i livelli di stress, accresce l’autostima e la fiducia nelle proprie capacità. Obiettivo raggiunto sui due fronti, dunque, che conferma e rimanda all’antico detto “Mens sana in corpore sano”, ma soprattutto conferma la lungimiranza e le strategie dell’Asl, che grazie ai professionisti e operatori ha messo in atto il progetto “Al Passo con la Salute”, dove tra i vari scopi si evidenzia quello di “camminare insieme per contrastare la sedentarietà, prevenire le malattie croniche, ridurre il rischio di cadute e favorire la socializzazione”.
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