MIdI, il Museo Immateriale dell’Immagine


di Antonio Obinu
Nel 2017 da un’idea di Sonia Borsato, docente dell’Accademia di Belle Arti a Sassari, e di Giovanni Follesa, giornalista e scrittore, nasce il progetto space9: uno spazio virtuale pensato con l’intento di creare sul web un vero e proprio museo anticipando di fatto quanto visto purtroppo nello scorso anno quando l’emergenza sanitaria provocata dal Covid 19 ha reso necessaria la chiusura al pubblico di tutti i luoghi d’arte ma non solo. [caption id="attachment_80539" align="alignleft" width="495"] Foto Silvia Sanna[/caption] L’idea di partenza si è trasformata nel tempo in un progetto più ambizioso e articolato che ha avuto come punto di arrivo la nascita del MIdI, il Museo Immateriale dell’Immagine. Il museo Space9 “apre per puro caso proprio nel mezzo della pandemia da COVID19 ma questa coincidenza ne amplifica la valenza di significato intraprendendo un cammino innovativo che diventa messaggio portatore di fiducia ed entusiasmo”. Dal 18 Dicembre dello scorso e sino al 12 Aprile 2021 è in esposizione la mostra temporanea dal titolo Confini/Orizzonti Meditazioni Mediterranee. La mostra nasce dalla “volontà di strutturare un dialogo tra la Sardegna, la Sicilia e Barcellona nella consapevolezza di essere tappa irrinunciabile in un mare di geografie e nella responsabilità di leggere il Mediterraneo che, per sua natura, unisce e divide, concede e toglie, racconta e silenzia”. In attesa che la situazione pandemica permetta di riappropriarci anche fisicamente dei luoghi d’arte, possiamo ugualmente frequentare musei e apprezzare le produzioni artistiche.

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