Cinque minuti di applausi hanno salutato e ringraziato Ascanio Celestini al termine della rappresentazione di "Radio clandestina", il monologo che da vent'anni il drammaturgo romano porta in giro per l'Italia. [caption id="attachment_88859" align="alignleft" width="519"]
Foto Matteo Puggioni[/caption]
Nello straordinario scenario del cantiere di Levante della miniera di Montevecchio, con posti contingentati e prenotati, oltre duecento persone hanno seguito lo spettacolo preceduto dalla presentazione da parte di Francesca Tuveri, assessora alla cultura che ha fatto gli onori di casa.
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Foto Matteo Puggioni[/caption]
La manifestazione rientra nei programmi di "A innantis!" elogio alla resistenza.
Proprio sul tema della resistenza è improntata l'opera di Celestini, una riflessione sulla storia e sulla memoria legata agli episodi più tragici dell’occupazione nazista in Italia.
I fatti di via Rasella dove il 23 marzo del '44 i "Gruppi d’Azione Patriottica" attaccano una colonna tedesca e la rappresaglia da parte dei nazisti che il 24 marzo, uccidono 335 persone in una cava sulla via Ardeatina, dieci italiani per ogni tedesco morto.
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