Il viaggio, ovviamente è partito dalla nostra Isola, con un classico del repertorio Sardo, No potho reposare, una canzone musicata da Giuseppe Rachel nel 1920 sulle parole di una poesia che Salvatore Sini scrisse nel 1915. Il secondo brano è stato l'intramontabile Mere manna, una delle più belle canzoni scritte da Piero Marras. Proseguendo nel suo itinerario musicale verso l'occidente Franco D'amico è approdato in Francia con una canzone di Charles Aznavour, con E io tra di voi, ma con la Francia ha dato spazio anche a Edith Piaf, con la canzone Non, je ne regrette rien. Quindi è stata la volta della Spagna, con una melodia seviglianese, Cuando un amigo se va.
La tappa successiva, non poteva che essere il Portogallo, con la sua più famosa cantante Amalia Rodrigues, la regina del Fado, con La casa di via del campo e Coimbra. Quidi, le canzoni di Franco D'amico attraversano l'Atlantico, come hanno fatto per tanti anni i nostri emigranti diretti in America in cerca di fortuna e la canzone scelta è stata Caruso di Lucio Dalla.
Infine l'approdo nel Brasile del Samba e del Carnevale di Rio, Il Venezuela di Simon Bolivar, l'Argentina e il Perù degli Inti Illimani che con la loro canzone El condor pasa, gli suggeriscono il ritorno al Gennargentu, aggrappato alle zampe di questo volatile, simbolo delle Ande. Nel frattempo ha voluto ricordare anche i rappresentanti più significativi di questo continente, come Astor Piazzolla, con la canzone Todo cambia e Alfonsina y el mar, di Mercedes Sosa e Gracias a la vida, composta e interpretata da Violetta Parra poetessa, pittrice e cantautrice cilena.
Gian Piero Pinna
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