>Sempre meno nuovi nati mentre la gente che prima si sposava solo in chiesa preferisce le nozze civili in Comune. Succede a San Gavino, dove il numero dei nati lo scorso anno si è ridotto ad appena 49 bebè (25 maschietti e 24 femminucce), un dato ben lontano dal baby boom del passato quando ogni anno venivano alla luce 200 bimbi. I numeri sono allarmanti anche perché il numero dei morti è salito a 102 (più del doppio delle nascite) e le persone che lasciano il paese (119) sono sempre di più rispetto a quelle che scelgono di vivere a San Gavino (110 in tutto). MENO NOZZE IN CHIESA I tempi cambiano ed anche le abitudini ed è così che i matrimoni in Municipio hanno superato quelli con rito religioso: 17 in Comune rispetto ai 16 celebrati in chiesa. Segno forse dei tempi che cambiano e della mentalità delle nuove generazioni, ma forse anche segno della crisi economica che investe in particolare San Gavino. AIUTI PER I NATI E se i nati sono ai minimi storici il sindaco Carlo Tomasi, primario del reparto di ostetricia dell’ospedale dove ogni anno si registrano 500 parti, pensa al modo di aiutare le giovani coppie: «Chiederemo in comodato d’uso alle ferrovie gli appartamenti delle palazzine vicino alla vecchia stazione in modo da poterle assegnare alle coppie con figli. Cercheremo nel bilancio di dare degli incentivi a chi vuole mettere al mondo dei figli o ha bambini piccoli magari nel pagamento delle rette dell’asilo. In più chiedo alla Regione di creare un assessorato alla demografia. Il problema è molto forte e va affrontato con serietà: la Sardegna rischia di spopolarsi in pochi decenni. Nel territorio e a San Gavino abbiamo perso tante buste paga». LA RICERCA DEL SOCIOLOGO Sul problema ha condotto una ricerca il sociologo Antonio Contu con un campione di 400 persone di San Gavino e di altri centri: «Il 30 per cento delle coppie non vuole più di un figlio perché lo stipendio è uno solo e di circa 1200 euro al massimo. Tuttavia il 45 per cento delle famiglie non ha problemi economici, entrambi i coniugi lavorano ed hanno per scelta un figlio, o al massimo 2 perché non possono accudirli come vorrebbero senza abusare troppo della disponibilità dei genitori. Il 15 per cento delle donne con meno di 40 anni vorrebbe darsi alla bella vita. Sulla base delle persone intervistate posso dire che, a parte la crisi, chi vuole figli li fa anche a costo di vivere con i genitori. Spesso mancano i servizi e anche se ci sono i nonni sono troppo anziani». CASE: PREZZI TROPPO ALTI E a San Gavino in 25 anni si sono persi quasi 1600 abitanti. La popolazione è scesa a 8738 unità: 1589 in meno rispetto al record raggiunto nel 1990 di 10.327 persone. Inoltre chi vuole costruirsi una casa spesso non può farlo per via dei vincoli del piano di assetto idrogeologico. Anche il prezzo delle abitazioni è troppo alto: in molti vanno ad abitare nei paesi vicini come Sardara e Sanluri. I terreni disponibili sono pochi e cari. Gian Luigi Pittau
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