Il tam-tam dei Media ci riporta quotidianamente notizie poco rassicuranti nei riguardi del Covid, che continua a dilagare indisturbato in tutte le parti del mondo. Non tranquillizzano, soprattutto, i pareri contrastanti espressi dagli scienziati, a dimostrazione del fatto che la pandemia costituisce un persistente pericolo per l’umanità intera, incapace di arginare il dilagare di un virus del quale si conosce poco o niente. In questo momento di grande confusione ciascuno di noi, sottoposto al fuoco incrociato di scienziati, politici e opinionisti, cerca perlomeno di capire quali siano le precauzioni da seguire per evitare i contagi e, con inenarrabili paure, conoscere i sintomi capaci di evidenziare precocemente la presenza del virus nel nostro organismo, per poi tentare d’intervenire con i sistemi di lotta in uso, che in certi casi hanno dimostrato la loro efficacia. Fra l’altro, preoccupa oltremodo il continuo variare dei sintomi che colpiscono i principali organi del nostro corpo, compreso il cervello. Lo dimostrerebbero le esternazioni emesse dalla bocca personaggi pubblici di ogni genere e grado i quali, forse inconsapevoli vittime dello stesso Covid, continuano a cimentarsi sul tema riguardante il peso che l’anziano rappresenterebbe per la società, lasciando intendere come la funzione del virus non sarebbe poi così deleteria se limitata in prevalenza agli individui in età avanzata, percorso ideale per il raggiungimento dell’auspicata “Immunità di gregge”! Non rincuorano, peraltro, i pareri contrastanti espressi da alcuni illustri personaggi della scienza che, sollecitati dai media, si cimentano giornalmente in dibattiti televisivi su temi riguardanti i sistemi di prevenzione e, soprattutto, sulla reale efficacia dei vaccini che, prodotti frettolosamente rispetto ai necessari tempi tecnici di valutazione, potrebbero determinare effetti collaterali al momento non prevedibili. A fronte degli illuminati consigli provenienti della scienza a tutela della salute dei cittadini, si cimenta quotidianamente la politica che, sollecitata da interessi di parte, adotta spesso misure tese a soddisfare esigenze economiche di settore, vanificando scientemente le precauzioni dettate dal mondo scientifico per il controllo della pandemia. Come se ciò non bastasse, si sprecano quotidianamente le supposizioni fantascientifiche partorite anche da “cervelli” da sempre ritenuti normali, secondo le quali le notizie preoccupanti messe in giro da stampa e televisione avrebbero l’unico scopo di favorire le industrie farmaceutiche mondiali o le aziende che da tale confusione trarrebbero enormi benefici. C’è addirittura chi sostiene che il programma di vaccinazione anti Covid, teso a salvaguardare in primo luogo le persone a rischio, quali anziani e soggetti con patologie diverse, sarebbe invece ideato proprio per alleggerire la Società attuale dal peso rappresentato da tali soggetti, ritenuto non più sopportabile per effetto della persistente crisi economica. Nel nostro paese, in particolare, qualcuno ipotizza infine che ciò sarebbe l’unico sistema capace di risolvere in via definitiva i cronici problemi dell’INPS. In mezzo a tanta confusione ci siamo sempre noi, comuni cittadini, a dover fare accurata sintesi dei contrastanti messaggi che bersagliano quotidianamente il nostro cervello e, consapevoli di essere artefici del nostro destino, tentare d’individuare e perseguire le strategie più appropriate per il conseguimento delle finalità sperate. La scienza consiglia, la politica dispone, ma in regime di democrazia siamo sempre noi a dover attuare quanto suggerito e disposto. E sempre noi saremo, come sempre, i protagonisti della scalata per il ricupero delle condizioni economiche e sociali a cui tutti aspiriamo. Assistiamo quotidianamente alle rivendicazioni che le varie categorie economiche mettono in atto per condizionare le scelte della politica in proprio favore, disattendendo completamente i suggerimenti provenienti dalla comunità scientifica che ha, come unico obiettivo, quello di salvaguardare la salute dell’individuo. Assistiamo pure a risposte, spesso contrastanti, provenienti dal mondo politico, in molti casi condizionate da esigenze di natura elettoralistica. Per quanto ci riguarda siamo consapevoli del fatto che si può morire anche per effetto della crisi economica, ma nello stesso tempo non pensiamo si possa iniziare la scalata per un’auspicata ripresa economica e sociale, percorrendo una strada cosparsa di morti e feriti! I fatti hanno dimostrato che i due obiettivi non si possono conseguire contemporaneamente. Perciò attiviamoci tutti, concretamente e pazientemente, per azzerare la pandemia, assumendo gli atteggiamenti suggeriti dalla scienza e nel rispetto dei dettati provenienti dalla politica, assumendoci senza tentennamenti la responsabilità che ci competono per il conseguimento del fine comune. Alle giovani generazioni un accorato invito perché acquisiscano consapevolezza del fatto che il loro comportamento costituirà garanzia per la tutela dell’anziano e certezza per il loro stesso meritato avvenire Nei momenti del bisogno abbiamo sempre dimostrato di saper reagire con innegabile energia e caparbietà. Dimostriamo di esserne capaci ancora una volta.
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