«Contemporaneamente alla prevenzione», aggiunge la consigliera, «è necessario il ripristino del bosco danneggiato, e la piantumazione di specie autoctone rappresenta un’azione che si può portare avanti con tutti i cittadini, coinvolgendoli direttamente e rendendoli partecipi di un’azione tanto virtuosa quanto indispensabile».
Anche quest’anno l’invito rivolto alle scuole è stato accolto con entusiasmo, infatti, i protagonisti dell’evento sono stati 282 alunni dei plessi “Dessì, “Is Boinargius” e “Deledda” della scuola primaria, 62 alunni della scuola secondaria di 1° grado che ha visto partecipi le classi seconde C, D e E e 60 alunni dell’istituto tecnico Michelangelo Buonarroti delle classi terze Bicat e Ci, quarta Bart.
All’iniziativa hanno partecipato le associazioni Anteas, Marinai d’Italia, Ass. Ciclistica Guspini, Liberamente noi…insieme per crescere, Ass. Micologica Monte Linas, Circolo Arci di Guspini e Gentilis, che in veste di Protezione Civile ha fornito un prezioso supporto tecnico. Le associazioni, insieme a numerosi cittadini e personale del Comune, hanno affiancato gli alunni nella messa a dimora di querce, pini e diverse specie della Macchia Mediterranea.
La presenza e l’impegno di tante persone ed in particolare di numerosi bambini ha creato un’aria di festa nel monte tanto amato dai guspinesi e il profumo intenso del bosco, esaltato dalle piogge della notte, non ha fatto altro che rendere la giornata ancora più suggestiva.
La giornata si è conclusa con la consegna degli attestati di partecipazione alle associazioni mentre agli alunni verranno consegnati in aula in occasione della giornata di educazione ambientale, in collaborazione con la l’ass. Gentilis-Protezione Civile ed il personale del Corpo Forestale e di Vigilanza ambientale -stazione di Guspini. «Un grande merito», conclude Marta Sanna, «va all’ufficio Ambiente e Cultura del Comune per lo scrupoloso lavoro, a tutti i cittadini e ai docenti delle scuole che hanno mostrato grande sensibilità sui temi ambientali, permettendo ai loro alunni di fare ancora una volta quest’esperienza a contatto con la natura».
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