documento è limitata a poco più di 5 articoli.
Proprio sull'applicare ognuno di questi diritti è stato incentrato il seguito della conferenza, facendo comprendere agli studenti quanto in basso si possa cadere nel momento in cui non si prende in considerazione che la vita in società ha delle leggi naturali che i Diritti Umani rappresentano nel miglior modo possibile. Grazie all'intervento di Mohamad Doreid, presidente internazionale della sezione cultura dell'Unione Culturale Libanese nel Mondo, è stata portata agli studenti una testimonianza diretta di quali condizioni di vita si sia costretti a sperimentare nel momento in cui i diritti vengono del tutto calpestati. Libanese di nascita, nonostante da quasi tre decenni sia residente in Sardegna, Mohamad Doreid ha raccontato la sua esperienza diretta, vissuta in quegli anni in cui il Libano vide la guerra civile dilaniare il paese. Gli studenti hanno ascoltato con estremo interesse facendo nel contempo delle riflessioni su quanto si debba stare all'erta e prendersi vera responsabilità per la società in cui viviamo. E sono stati invitati a non concentrarsi troppo su cosa gli manchi nella vita, a meno che non siano davvero in grado di apprezzare tutte le bellezze e le fortune che vivere in questo angolo di Paradiso che è la Sardegna, con le sue gioie e dolori, ci garantisce.
La ciliegina sulla torta è stata la consegna di una statua in ceramica che il presidente della Consulta Giovani, Emanuele Orrù, e i suoi componenti, hanno voluto omaggiare i relatori Mohamad Doreid e Nicola Oi. Per una scelta non casuale, la statuetta rappresenta un corpo femminile, motivo che ha legato immediatamente questa conferenza con le attività che nei prossimi giorni vedranno la battaglia alla violenza contro la donna quale protagonista dei temi sociali che verranno affrontati in tutta Italia, Oristano inclusa.
Vero è che la Carta Universale dei Diritti Umani non è ancora un testo di legge ed è altrettanto vero che le violazioni della stessa siano all'ordine del giorno. Ma nel contempo, con attività come questa, con le importanti riflessioni che i giovani possono fare e con degli attivisti come i ragazzi della Consulta, non sembra poi così utopico pensare che un giorno tolleranza e pace possano avere un ruolo da protagonisti nella nostra società.
© Riproduzione riservata