Tale risultato è stato raggiunto per merito del lavoro dell’equipe dell’U.O.C di Anestesia e Rianimazione, che ha consentito il mantenimento del paziente in morte cerebrale (dottoresse Murru e Melis) fino alle procedure di prelievo, e del lavoro della Neurologia (dottor Mura) e del tecnico neurofisiopatologo del Nostra Signora di Bonaria (Accossu), del rianimatore Massoni e anestesista Gabrielli.
Il direttore della Asl 6 del Medio Campidano, Giorgio Carboni, ha ringraziato tutti gli operatori sanitari dell’ospedale, dal laboratorio analisi alla radiologia fino alla sala operatoria per la coordinazione e qualità del lavoro svolto. E in particolare i parenti del donatore che, in un momento di estremo dolore, hanno assunto una decisione di così grande umanità e generosità.
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