>Il 16 marzo, per tutto l’ospedale Nostra Signora di Bonaria, è stato un giorno importante in preparazione alla Pasqua. Infatti l’intero presidio ospedaliero ha accolto con gioia e gratitudine la visita del vescovo mons. Roberto Carboni.
«La quaresima tempo di grazia e conversione che ci introduce ai misteri pasquali ci invita più volte, anche nella liturgia ad innalzare lo sguardo verso la Croce di Gesù, morto per la nostra Salvezza. In questa speciale visita, sicuramente abbiamo vissuto questo tempo, mettendo al centro della nostra preghiera i più sofferenti, gli ammalati, ma anche tutti coloro che sono nella gioia per la nascita di una nuova vita», afferma don Luca Pittau, cappellano dell’ospedale. Il Vescovo ha iniziato la sua visita nel pomeriggio, accompagnato dalla dottoressa Paola Basciu, e da don Luca Pittau, ascoltando e confortando tutti i malati dei reparti di Medicina Generale, Chirurgia, Dialisi, Rianimazione, Cardiologia, Ostetricia e Ginecologia, Ortopedia.
«Da tutti accolto con grande gioia e stima», aggiunge don Luca Pittau, «come segno della visita del Pastore in mezzo al Suo popolo. Un incontro diretto e molto sentito anche con tutto il personale medico e paramedico per portare una parola di speranza a chi deve accompagnare i malati per salvaguardare la salute del corpo. Mons. Carboni ci ha in questo modo ricordato più volte che il malato deve essere al centro della nostra attenzione, chi soffre non è mai inutile alla nostra società e in modo particolare alla Chiesa. Il malato è sempre immagine del Cristo sofferente e il nostro ospedale deve tendere la mano a chi soffre nel corpo e nello spirito. La Comunione con Cristo ci aiuta a guarire, la fede ci sostiene nella nostra fragilità e la Carità ci spinge ad amare Gesù nei nostri fratelli più deboli». E conclude: «Questa visita, e tutto ciò che si è vissuto in questa giornata sicuramente sarà motivo di insegnamento per chi lavora in mezzo alle sofferenze umane, perché tutti possiamo sempre sforzarci ad ascoltare e accompagnare anche con piccolo gesti chi si affida alle nostre cure. Grazie padre Roberto per la sua visita e la sua Benedizione».
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