Propongo alcune osservazioni sulle ultime elezioni comunali a Guspini che ho esteso ai presenti nell’assemblea del PD il 18 giugno
I dati che possono essere comparati sono: domenica 25 e lunedì 26 ottobre 2020, elettori aventi diritto 10.713, votanti 4.863; domenica 7 e 8 giugno 2026 Elettori 10204 votanti 5935, + 13% rispetto al 2020.
Una prima riflessione: in questi anni c’è stato un evidente calo degli elettorali nel nostro Comune. Ciò è dovuto soprattutto a molti nostri giovani che lavorano sparsi per l’Italia e all’estero, ne mancano 509, e anche per un leggero calo demografico. Nonostante ciò l’affluenza alle urne per le comunali è stata maggiore, ciò dimostra la volontà di una maggiore partecipazione alla vita comunitaria. La seconda riflessione riguarda il risultato. Il Pd ha perso e se non ci fossero stati i dati di Italia Viva sarebbe stato anche peggio, sarebbero mancati 269 voti. A questo si aggiunga un ragionamento fatto prima di presentare le liste. Perché ci siamo ostinati ad andare soli? Il dato è certo… abbiamo perso. E quando si perde ci sono solo due riflessioni da fare: si dà la colpa a qualcuno per alleggerire la propria coscienza o si fa un’analisi seria. Molto facile accusare, ma questo non è assumersi le proprie responsabilità. Se invece si riflette seriamente, si prova a capire dove si è sbagliato, e si fanno i passi indietro necessari questo è utile. E in politica sappiamo come si fa!
Da iscritto dico che la strategia scelta per queste elezioni comunali non è stata efficace. Politicamente non mi interessa il nuovo sindaco, spero faccia bene per il paese. Sarebbe da sprovveduti non portare a termine quanto iniziato dalla precedente amministrazione. Poi vedremo quali proposte nelle dichiarazioni programmatiche per i prossimi 5 anni. Ciò che mi interessa è dove stiamo andando noi come PD. Chi è stato eletto farà opposizione, certo. Lo farà bene perché conosce la macchina amministrativa. Guardando oltre, e riprovando a porci qualche domanda, al di là delle polemiche che possiamo alimentare tutti, il primo appuntamento all’orizzonte sono le politiche del 2027. Riusciremo a trovare delle soluzioni qui a Guspini e con gli organi provinciali e regionali del partito?
La politica nazionale sta andando in una direzione dove l’unità delle forze progressiste è condizione imprescindibile per vincere le elezioni. A Guspini, quale Campo Largo? Non entro nel discorso della segreteria, né degli iscritti, reali o presunti degli anni 2025-2026, so che i membri sono compagne/i amici/che esperti, e non li critico perché ho detto molto tempo fa cosa pensavo e annunciavo la possibile sconfitta. Le soluzioni sulla strada da intraprendere possono essere più d’una. Potrei usare la polemica, e anche l’ironia, ma so che non porta a niente. Non me ne abbiate, ma vivo in casa PD dal 2007 e all’interno del partito si sono sempre confrontate posizioni diverse nel rispetto delle opinioni di ciascuno.
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