Un’importante cerimonia (maltempo permettendo) si terrà sabato alle 12, nel cortile antistante l’edificio della scuola di via Boccaccio. Alla presenza degli alunni della scuola primaria, della dirigente Giuliana Angius, dei docenti e alla partecipazione del sindaco Riccardo Sanna e della giunta comunale verrà inaugurato “Il Giardino degli esempi”. È un giardino particolare quello che verrà presentato alla comunità dalla scuola e dall’amministrazione comunale dove il significato va oltre per indicare uno spazio verde e decorativo. L’elemento strutturale dello spazio esterno della scuola è stato rinnovato dal comune, con un intervento dove aiuole e alberi da frutto, oggi, assicurano sicurezza e decoro, rispetto al passato, quando le radici degli alberi di pino avevano rovinato le piastrelle del pavimento e non garantivano sicurezza alle persone che vi transitavano. Ma questo non è la sola novità. Il Giardino degli Esempi, infatti, che si inaugura domani, è un parco sociale, culturale ed educativo non solo per il mondo della scuola ma anche per la comunità stessa. La specificità del parco viene contraddistinta dalla presenza di pannelli in alluminio, con foto e descrizione di diversi personaggi della nostra Sardegna. Personaggi insoliti, ma in effetti simbolici e rappresentativi: tutti i personaggi infatti sono donne. Quindici figure femminili sarde che si sono distinte nel mondo della cultura e della società. Un motivo non casuale questa scelta. Il ruolo della donna nella società del passato e contemporaneo è stato sempre importante e considerevole, ma certamente non adeguatamente riconosciuto. E se questo ruolo, purtroppo, è secondario nell’ambito globale,a maggior ragione questo deficit, purtroppo riguarda la Sardegna. È questo l’imput che ha fatto scattare il percorso del progetto scolastico. Un giusto riconoscimento per una paritetica importanza di genere dove ciascuno vale per quello che dà alla società e nel contesto in cui vive. Ecco perché l’importanza del lavoro dei piccoli allievi viene visto come un fattore altamente educativo e civile nella crescita formativa e il riconoscimento della valenza del singolo deve essere considerata al di là di uno schema stereotipo, ideologico, politico e privo di ogni discriminazione. E saranno gli stessi alunni della scuola Primaria e la classe prima delle scuola Media (i ragazzi avevano partecipato ai lavori lo scorso anno quando erano in quinta) a presentare al pubblico,il lavoro svolto e i personaggi dei vari pannelli descrittivi. Nel corso della cerimonia, inoltre, gli alunni canteranno Innos dei Tazenda.
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