Pabillonis: Fabrizio Fortini, l’artista del ferro


Tanti piccoli capolavori realizzati con materiale di riciclo

di Dario Frau   «Devo dire che ho sempre praticato l’hobbistica, un giorno avevo un pezzo di ferro in mano e, per puro caso, mi sono messo a lavorarlo per poi arrivare a fare il mio primo lavoretto che ho chiamato "l'escursionista"». È questo il segreto e il punto di partenza, il leit motiv, che ha spinto Fabrizio Fortini, prossimo ai sessant’anni, a intraprendere un'attività piacevole e rilassante che pratica nel tempo libero, per divertimento e passione: un hobby, appunto. La sua peculiarità non è la dedizione alla lettura, la cucina, il giardinaggio, lo sport, la fotografia, ma la realizzazione di piccoli capolavori utilizzando ferro, acciaio, laminato, bulloni, chiodi, viti, tutto materiale di riciclo. Quello ciò che è metallo, lui lo utilizza; assemblando, saldando, lucidando e verniciando, tutto diventa malleabile per dare forme a molteplici figure, personaggi e oggetti variegati della sua, sempre più numerosa, produzione. Nativo di Gonnosfanadiga, è però residente a Pabillonis dall’aprile del 1996 dopo il matrimonio con Patrizia Sitzia. Il suo percorso scolastico si è fermato al diploma di scuola media, «poi ho frequentato un corso di oleodinamica», sottolinea Fabrizio. Una scelta che fa capire il suo carattere attivo e intraprendente dedito, fin da ragazzo, al lavoro pratico, di qualsiasi tipo. «Nella mia vita ho svolto lavori come meccanico, pizzaiolo e, attualmente, sono occupato, come operaio a Guspini, nelle Fornaci Scanu (un‘azienda di laterizi, dal 1922 leader in Sardegna nel settore dei materiali da costruzione). Qui in attesa della pensione, «se Dio vuole manca ancora un anno». Fabrizio si dedica al suo passatempo preferito: creare piccoli “capolavori” con materiale di recupero e di riciclo. Piccoli nella forma, ma di particolare fascino, pezzi unici, che definirli semplici oggetti sarebbe sminuire il loro valore intrinseco realizzati con estro e fantasia, pazienza e tanta abilità: sono queste le creazioni artistiche che l’abile artigiano realizza nel suo laboratorio casalingo. «Mi sono ricavato nel cortile di casa, uno spazio tutto mio che i miei figli chiamano "il laboratorio delle invenzioni"», racconta Fabrizio. È da questa piccola “officina” che provengono le realizzazioni dell’artigiano-artista e che attirano la curiosità, ma anche l’apprezzamento e l’elogio di tante persone. «I soggetti sono ciò che mi viene in mente al momento; possono essere animali come libellule, gufi, cani, coccinelle, scorpione o altri, come calciatori, pescatori, il fioraio, la pittrice, ma anche i fiori, come le rose e poi quelli più simpatici e spiritosi». Per Fabrizio non esistono modelli prestabiliti o prefissati, tutto è spontaneo e immediato. «Non saprei spiegare, però tutto diventa un’opportunità per le mie creazioni, mi viene l’idea semplicemente osservando, come per esempio, la figura del “calciatore” l’ho realizzato vedendo mio figlio giocare a calcio, oppure il “pescatore”, che mi ha ispirato un giorno che sono andato al mare». Circostanze particolari, di cui coglie le opportunità, quasi a parafrasare la locuzione latina del poeta Orazio, “Carpe diem, "cogli l'attimo", dunque. Attimi e circostanze che, man mano che passa il tempo, diventano bellissime realtà che si aggiungono alla sua collezione. «Fino a oggi, ne ho prodotto circa una sessantina, ognuno unico nel suo genere e non ne ho uno preferito, perché in ognuno di essi, ci metto uguale passione e amore», precisa l’artigiano-artista, mentre con uno sguardo quasi affettuoso si coccola le sue creazioni. «Questo hobby per me è importante, mi appaga e mi gratifica tantissimo, la soddisfazione più grande è quando riesco a portare a termine l'idea che avevo in mente», confessa ancora Fabrizio. Creazioni realizzate con tanta passione e amore e di cui l’artigiano-artista non si vuole separare: «non vengono commercializzati», spiega laconicamente. Ma l’esposizione al Mercatino di Natale, in piazza, dove c’erano anche diversi artigiani e hobbisti, per il periodo delle feste natalizie, gli ha dato parecchia soddisfazione. «È stata una bella esperienza che ho vissuto con mia moglie, sono riuscito ad avere vari confronti con diversi artigiani ed esperti come saldatori; tante persone, inoltre, hanno ammirato e apprezzato i miei lavori, e ciò mi ha fatto enormemente piacere», confida l’artista-artigiano.

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