di Fulvio Tocco
La giunta regionale valuti la possibilità di sostenere le aziende zootecniche in questo difficile momento di caro prezzi ha sostenuto Fortunato Ladu, l’allevatore di Pabillonis, da sempre in prima linea quando si tratta di tutelare le attività del comparto zootecnico isolano.
In attesa di sapere quali saranno i provvedimenti nazionali, e come s’interverrà per fare in modo che il comparto zootecnico non rischi il collasso, si valuti la possibilità di intervenire da subito con un intervento straordinario regionale finalizzato all’incentivazione della coltivazione del mais e della soia nei terreni irrigui.
Con un provvedimento adeguato, potremo beneficiare, sin dal prossimo autunno degli alimenti prodotti in casa nostra.
La mia non è una proposta da sottovalutare, prosegue Ladu, perché a beneficiarne non saranno solo gli allevatori ma i territori e l’economia regionale che dovrà stanziare meno risorse per i risarcimenti alle aziende.
Dal punto di vista strategico invece mi sento di dire che tutto il PSR, considerati gli eventi che hanno portato mangimi e bollette alle stelle, dovrebbe essere indirizzato a finanziare le coltivazioni irrigue.
Per quanto riguarda l’aspetto agronomico Ladu propone di far fronte, per le concimazioni con l’uso del digestato, dei fanghi di depurazione trattati, conservando la pratica della rotazione colturale per cereali e leguminose. In due anni, conclude Ladu, saremmo autosufficienti. Considerati gli effetti devastanti del il caro bollette e caro mangimi che stanno mettendo in ginocchio diversi settori produttivi le predette proposte non vanno sottovalutate poiché la situazione potrebbe peggiorare a causa della pandemia e dell’aumento delle materie prime.
Con la riduzione degli scambi commerciali, accaparramenti, speculazioni e incertezza è fondamentale puntare all’autosufficienza alimentare per stabilizzare le quotazioni e garantirsi adeguati approvvigionamenti di fronte alla situazione di instabilità, che attualmente caratterizza i mercati.
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