Pabillonis, giornata della Fibromialgia il municipio si è colorato di viola


di Dario Frau
Mercoledì 12, aveva destato qualche curiosità, trai cittadini, il municipio colorato di viola. Poche persone, infatti, avevano capito il significato di tale colorazione. Ci ha pensato, però, il sindaco Riccardo Sanna, il giorno stesso, a spiegare il significato dell’iniziativa. “Anche il comune di Pabillonis aderisce all’iniziativa sulla Fibromialgia promossa dal “Fibromialgia News by CFU- Italia ODV. Oggi 12 maggio in occasione della Giornata Mondiale della Fibromialgia, il municipio si colora di viola per testimoniare la nostra vicinanza a tutti coloro che ogni giorno combattono contro questo male che colpisce circa tre milioni di persone”. È questo il messaggio pubblicato dal primo cittadino nel sito web del comune con lo scopo di far conoscere questa malattia. L’iniziativa, a livello nazionale è stata promossa dall’Aisf con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sui pazienti fibromialgici, poiché la loro patologia non è ancora riconosciuta come invalidante. Come si rileva dalle informazioni descritte in modo esauriente, dagli specialisti anche in internet: “la malattia ha un’origine spesso difficile da individuare e talvolta con sintomi comuni anche in pazienti affetti da altre patologie. Le cause esatte che conducono allo sviluppo di questa patologia purtroppo, non sono ancora chiare. Tra i vari sintomi, sia di tipo muscoloscheletrico che neurologico, si possono annoverare: estremità del corpo fredde (mani, piedi); dolore osseo vertebrale; sudorazione abbondante; disturbi del sonno; disturbi all’apparato urinario; tremori alle mani; aritmie; insensibilità o formicolio alla pelle; mal di testa; disturbi gastrointestinali; disturbi della respirazione; vertigini, capogiri, senso di ostruzione alla gola; depressione, irritabilità o umore instabile”. “Si tratta di una patologia che “colpisce” soprattutto le donne, spesso in età adulta, ma può colpire anche i giovani,” spiegano gli studiosi. Purtroppo non esiste una cura definitiva per questo disturbo, ma è importante, soprattutto all’inizio, fare una terapia per attenuare i dolori e attuare un approccio positivo tra medico e paziente. Oltre la terapia farmacologica è molto importante, inoltre, la pratica dell’esercizio fisico.

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