Pabillonis, il sindaco alla guida del trattore del comune falcia l’erba delle strade di periferia


di Dario Frau
  Se la pioggia di aprile ha favorito la crescita rigogliosa della vegetazione e in modo particolare ha rinvigorito i prati per il pascolo del bestiame, i campi seminati e le piantagioni, dall’altra parte ha fatto crescere anche l’erba dei cigli delle strade, soprattutto alla periferia del centro abitato. Una crescita, veloce ed esuberante che ha creato anche qualche problema per la sicurezza della circolazione, poiché, in certi punti, come nelle curve, l’erba alta (anche quasi 2 metri) impediva la visibilità agli automobilisti che trafficavano in queste strade. Che fare? In paese gli operatori, dato anche il numero esiguo, non poteva risolvere il problema in tempi brevi. Anche l’avvio del progetto ambientale che prevede l’impiego di coloro che percepiscono il Reddito di Cittadinanza, per falciare l’erba, non era ancora pronto. Un dilemma non facile da risolvere, per il comune. Alla fine la decisione l’ha presa in mano il sindaco, senza pensarci due volte. Sabato scorso, nel pomeriggio, alla vigilia del weekend’ del ponte del 25 Aprile, con il trattore del comune, ha percorso alcune zone periferiche del paese e ha falciato l’erba dei cigli di alcune strade. La zona interessata è stata quella di via 25 Aprile, via Rinascita, l’incrocio di via 4 Novembre e via E. Lussu. Vie molto strette e molto trafficate, soprattutto da trattori e camion della nettezza urbana, poiché proprio in quel tratto è situato l’Ecocentro comunale e c’è sempre un via vai anche di mezzi privati che vi conferiscono i rifiuti. Ma non solo, il percorso oggetto dell’intervento è trafficato anche da auto che, da via 4 Novembre (strada per Sardara e la s. s 131) si collegano, come una bretella di circonvallazione, alla strada che porta a San Gavino. Una strada di periferia, anche se stretta e con un percorso tortuoso, è molto utile e importante poiché evita di attraversare il centro del paese. Altri interventi sono stati effettuati anche nella zona dell’acquedotto e del Lotti. E così il primo cittadino, di buona lena, con il supporto del presidente della Prociv, Pietro Sida, che fungeva da staffetta, con il trattore dotato di trinciaerba, si è messo all’opera e ha reso più sicuro il transito degli autoveicoli, con l’eliminazione della rigogliosa vegetazione cresciuta sui cigli di queste strade periferiche. Riproduzione riservata

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