Pabillonis, oltre duemila visitatori nella Casa di Babbo Natale


di Dario Frau
”Po ocannu puru nci dd'eus fata", così dice Babbo Natale dalla slitta volante tirata dalle renne che ha sorvolato il paese di Pabillonis, con tanto di fuochi d’artificio evidenziati nel video di saluti pubblicato nelle pagine social del comune di Pabillonis. Si è, quindi, chiusa, la prima edizione del progetto "Paschixedda a Pabillonis" e con esso anche "Sa Domu de Babbu Natali", allestita nella antica casa padronale “Virginia Matta”. «Una grandissima iniziativa che ha accolto circa duemila visitatori», dichiara Matteo Atzori, il giovane addetto alle pubbliche relazioni di Officine Sonore. Aperta continuamente dal 18 al 23 e poi eccezionalmente,al 26 al 27 per soddisfare le richieste pervenute, i bambini hanno avuto la possibilità oltre che ammirare, interagire e immergersi in un mondo di fiaba, di incontrare, in alcuni giorni, anche Babbo Natale: scherzare con lui, ammirarlo, scattare delle foto insieme e ricevere regali, prima che il Vecchio dalla Barba Bianca, tornasse con la slitta, nei paesi freddi del Grande Nord. Ma sa Domu è stata anche un’occasione per partecipare al laboratorio grafico-pittorico, dove i piccoli hanno appreso, tra l’altro, come scrivere la letterina a Babbo Natale insieme ai volontari delle associazioni e fare lavoretti con gli anziani del paese. Una simbiosi che ha permesso di scambiare esperienze tra generazioni e rimarcare in modo coinvolgente lo spirito del Natale tra rievocazioni del passato, da parte dei più anziani e le mille domande dei bimbi curiosi di conoscere come si trascorreva un tempo Sa Paschixedda. [video width="640" height="352" mp4="https://www.lagazzettadelmediocampidano.com/gallery_images/normal/VID-20211227-WA0003.mp4"][/video] Intanto le associazioni, Officine sonore, Benas, Tramudadas e Promos, protagoniste di questo progetto, «stanno anche lavorando, insieme ai volontari, alla creazione delle calze da donare a tutti i bambini di Pabillonis in occasione delle festività dell'Epifania, con un incontro conclusivo, il 5 gennaio, nella Casa Museo di Vico Tasso, un altro punto di riferimento culturale e sociale del paese», precisa Matteo Atzori. «Siamo soddisfatti del lavoro che le associazioni hanno realizzato, riuscendo a coinvolgere la comunità, come non mai, con energia positiva e propositiva: Paschixedda è il tassello iniziale di altri progetti, le associazioni, infatti, sono in procinto di creare la prima consulta culturale del paese, iniziative volute fortemente dall'amministrazione comunale, per poter sfruttare al meglio, le proprie risorse umane e rafforzare la rete della comunità», spiega Gabriele Cossu, assessore alle Politiche Giovanili, Cultura e Rapporti con le Associazioni, che ha promosso l’importante iniziativa.  

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