Un’ordinanza per disciplinare gli orari di apertura e chiusura delle attività di somministrazione di alimenti e bevande e misure di tutela della sicurezza urbana.
È questa l’importante disposizione presa dal sindaco Marco Tuveri, a poco più di una ventina di giorni dalla sua elezione a sindaco.
Una decisione importante (in via sperimentale, in quanto l’ordinanza, ha validità dal 1° luglio al 31 agosto 2026 e può essere prorogata sino al 30 settembre) che deve conciliare la domanda da parte dei giovani e delle famiglie che vogliono trascorrere alcune ore insieme, per socializzare, con gli orari di apertura degli esercizi pubblici e con le attività ricreative, culturali e intrattenimenti musicali anche negli spazi esterni.
Un ordinamento scaturito anche da motivazioni sociali e comunitari che tiene conto “dei giovani che vengono sottratti al grave rischio di incidenti stradali cui si esporrebbero qualora, non trovando in paese locali idonei a soddisfare questo tipo di domanda, fossero costretti a tragitti notturni in automobile per raggiungere ritrovi situati in altre località”, si evince tra le righe dell’ordinanza.
Il provvedimento del primo cittadino mette in evidenza misure, chiare e precise, che tutelino la salute e il riposo dei residenti contro i rischi derivanti da un continuo disturbo del riposo nelle ore notturne. L’ordinanza rimarca anche l’azione per il contenimento dei problemi di igiene e pulizia degli spazi pubblici, “arginando le possibili e concrete situazioni di rischio evidenziate, al fine di prevenire comportamenti di irresponsabilità ed intemperanza che si possono manifestare nelle ore notturne e nelle zone particolarmente attrattive”. Per quanto riguarda l’apertura e la chiusura degli esercizi pubblici, è stata stabilita una tabella oraria: dalla domenica al giovedì: apertura alle 6 chiusura 2. Venerdì dalle 6 alle 3. Sabato dalle 6 alle 4.
Chiusura settimanale: facoltativa.
Particolare attenzione è rivolta alle discoteche e sale da ballo: ora di apertura alle 17 chiusura alle 5.
Per le manifestazioni varie all’aperto, il termine viene fissato alle 3. Per contrastare i comportamenti di sostanziale inciviltà determinati dall'abbandono sul suolo pubblico, di contenitori di bevande in vetro ed in lattine, viene disposto, “ai titolari; di attività commerciali in sede fissa, di esercizi artigianali alimentari, di attività di vendita e/o somministrazione su aree pubbliche di alimenti e bevande, ai titolari di esercizi pubblici di somministrazione di alimenti e bevande e di circoli privati, il divieto di effettuare la vendita per asporto, di bevande in contenitori di vetro o in lattine di alluminio, a partire dalle ore 24”.
Agli stessi sarà consentita la somministrazione, all’interno dei locali o negli spazi regolarmente concessi, purché accompagnata dalla vendita di alimenti, si precisa nell’ordinanza. In ogni caso, i titolari devono pulire l’area di loro pertinenza, raccogliendo le bottiglie, lattine e tutto quello che costituiscono rifiuti legati alle loro attività commerciale. Inoltre, particolare riguardo viene destinato anche per la musica, in genere, che superi la normale tollerabilità o i limiti in decibel previsti dalla norma, in questo caso: “i limiti orari disposti in via sperimentale con la presente Ordinanza saranno riconsiderati”, precisa l’ordinanza.
Oltre le disposizioni più severe e sanzioni penali che saranno applicate, dove il fatto costituisca reato, “si fa divieto di metter e in atto tutti quei comportamenti gravemente lesivi del decoro cittadino e della sicurezza pubblica e privata”.
Questi in sintesi, alcuni punti presenti nell’ordinanza che può essere visionata al completo e in modo dettagliato, all’Albo Pretorio del comune.
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