Pabillonis, preoccupante diffusione del covid in paese, ordinanza del sindaco


di Dario Frau
Allarmante diffusione del covid in paese. La pandemia che sta aumentando i contagi, in tutta l’Italia e nell’Isola, sta interessando anche Pabillonis. Una diffusione che sta preoccupando la comunità. [caption id="attachment_95647" align="alignleft" width="286"] Il sindaco Riccardo Sanna[/caption] I segnali si erano avuti già alcuni giorni fa, dopo, forse, le feste di Capodanno, quando nei social, si rilevavano infatti, messaggi di tanti cittadini non proprio rassicuranti, inerenti la diffusione dei contagi in paese. Varie persone avevano postato notizie segnalando casi di contagi, “mi si comunica che ci siano almeno 100 positivi”, aveva riportato il sindaco, nella risposta che aveva dato in facebook, a queste notizie. Notizie esagerate, forse, dettate dalla preoccupazione di tanta gente che aveva sentito queste “voci”, ma che pur non avendo ancora una certezza con i numeri reali, sono stati un indicatore di fatto, in parte veritieri. La conferma di queste preoccupazioni è data, forse, dall’ordinanza che il sindaco Riccardo Sanna ha pubblicato, ieri (10 gennaio) nel sito web del comune. Un’ordinanza ferma e decisa con puntualizzazioni per i cittadini di attenersi scrupolosamente ai punti indicati. “Preso atto dei dati comunicati attraverso la piattaforma regionale "primo contatto Covid Sardegna Salute" del Servizio di Igiene Pubblica che rileva alla data odierna un numero di 6 casi di positività, ma si è a conoscenza di un significativo aumento di casi di positività al tampone antigienico in fase di accertamento, comunicati all’ATS dalle farmacie e dai medici, oltre agli ulteriori screening in corso per tutti quei soggetti che hanno avuto contatti con soggetti positivi”, specifica il sindaco, che invita i cittadini a rispettare i seguenti punti dell’ordinanza:
  1. Il ricevimento del pubblico presso gli uffici comunali esclusivamente previo appuntamento, con l’utilizzo di mascherine FFP2 e in possesso di certificazione verde base;
  2. Il divieto di assembramento in prossimità di aree pubbliche (parchi, piazze, spazi pubblici, etc.) al fine di contenere i contagi e la diffusione del virus;
  3. L’obbligo di usare mascherine quali protezione delle vie respiratorie (naso e bocca) anche all’aperto, negli spazi di pertinenza dei luoghi e locali aperti al pubblico nonché negli spazi pubblici, laddove per la natura, idoneità e caratteristiche fisiche di detti luoghi sia più agevole il formarsi di assembramenti anche di natura spontanea e/o occasionale, come: fermate di mezzi pubblici, ingressi delle scuole, ingressi di ambulatori medici, spazi antistanti esercizi commerciali, uffici pubblici o di interesse pubblico. Sono esclusi da detto obbligo i bambini di età inferiore ai sei anni e le persone affette da disabilità e patologie incompatibili con l’uso continuativo della mascherina;
  4. L’obbligo, a carico dei titolari e degli esercenti di attività commerciali di qualsiasi tipologia,di intensificare le operazioni di igienizzazione e sanificazione degli ambienti e delle superfici nonché il dovere di indossare costantemente i dispositivi di protezione individuale, il dovere della messa a disposizione per il pubblico e i clienti di prodotti igienizzanti, e il dovere del rispetto del contingentamento degli accessi ai propri locali in base allo spazio utilizzabile;
  5. L’obbligo a carico dei titolari e degli esercenti delle attività di ristorazione di consentire l’accesso esclusivamente ai soggetti in possesso di Certificazione Verde Rafforzata come previsto dalla normativa nazionale;
  6. L’obbligo, per tutti i cittadini che avessero riscontrato positività al covid-19, anche attraverso tampone antigenico rapido, di osservare scrupolosamente l’isolamento e di avvertire tempestivamente il medico o la guardia medica che provvederà alla trasmissione della comunicazione all’ATS;
  7. L’obbligo, per tutti i cittadini che siano venuti a contatto con soggetti positivi,di rispettare la quarantena fiduciaria, sia per monitorare un’ eventuale incubazione del virus, nonché per salvaguardare l'integrità della vita e della salute dei cittadini;
“Mio malgrado mi trovo costretto a confermare ciò che già è sancito dalla normativa ministeriale in merito a quelle che sono le disposizioni volte alla tutela della salute dei nostri concittadini in primis. Che ci piaccia o no siamo davanti a un nemico è in grado di mandare al collasso il sistema sanitario (già abbastanza compromesso di suo), trascinando con sé tutte le conseguenze e le ripercussioni che ne derivano sul tessuto sociale ed economico. Se la situazione ci sfugge di mano potrebbe essere troppo tardi.”, ribadisce il primo cittadino, che invita,tra l’altro,  i cittadini che dovessero assistere ad eventuali situazioni di mancato rispetto delle presenti disposizioni, alla collaborazione mediante segnalazione tempestiva alle Forze dell’Ordine e/o agli Organi di Polizia Locale.

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