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Percorso del parco archeologico ambientale[/caption]
L’amministrazione comunale di Pabillonis scommette sul turismo e l’attività del tempo libero valorizzando la cultura e l’ambiente del suo territorio. Già da qualche anno è stato predisposto, con il supporto di esperti e persone qualificate, un piano storico culturale con l’individuazione di molti siti archeologici e naturalistici. Un patrimonio che il comune intende valorizzare sia dal punto di vista educativo, per fornire notizie e conoscenze agli abitanti del paese, sia per turisti. Per questo motivo è stato predisposto un percorso storico-naturalistico dove una mappa segnala i siti più interessanti.
Per offrire agli escursionisti un supporto logistico durante il percorso, il comune, in questi giorni, ha provveduto a individuare una professionista, “l’ingegnere Simona Corona di San Gavino Monreale, per la redazione della progettazione dell’intervento di miglioramento dei percorsi escursionistici storico culturali e ambientali attraverso l’allestimento di aree accessibili e attrezzate e che supporti l’amministrazione comunale nelle fasi di programmazione e progettazione dell’intervento e nella successiva fase di direzione del cantiere”.
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Punto sosta[/caption]
Qualche anticipazione degli interventi viene precisato da Marco Sanna, assessore allo sport, spettacolo, turismo, beni archeologici e attività produttive, che insieme al suo staff ha promosso e manda avanti questa iniziativa: «verranno posizionati due gazebo in legno per le soste: uno sul Riu Bellu, l’altro nelle vicinanze di Santu Sciori, inoltre un punto di avvistamento per appassionati di birdwatching sul Flumini Mannu, piccola oasi di stanziamento e riposo per uccelli migratori. Verrà migliorata anche la segnaletica turistica, le indicazioni stradali e, in alcuni tratti, la manutenzione del fondo stradale», spiega l’assessore.
L'itinerario del territorio di Pabillonis è un percorso semplice di tipo Turistico (T) ed è adatto a tutte le persone che amano le escursioni,sia a piedi sia in bicicletta. Il circuito ad anello ha una lunghezza di circa 28 chilometri, è in gran parte pianeggiante.
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Ponte romano[/caption]
Il percorso, composto anche da un lungo sentiero su strada sterrata, tocca alcuni siti archeologici extraurbani, tra i quali il Nuraxi Fenu, la necropoli tombale “S'ena de su Zimini”, il nuraghe “Santu Sciori”, il ponte romano “Sa Baronessa”, Sa Mitza de Su Rieddu. Ma non meno interessante è la visita dentro il paese dove è possibile visitare le chiese della Beata Vergine e di San Giovanni, la casa Museo, il monumento de Is Pingiadas e altro. Un altro aspetto importante è la rilevanza faunistica e idrogeologica: i fiumi “Flumini Mannu”, “Riu Bellu” e “Riu Malu” e altri affluenti consentono d’incontrare diverse specie di uccelli durante le varie stagioni: anatra, germano reale, airone cenerino, airone Guardabuoi, mestolone comune, svasso maggiore, folaga comune, gallinelle d’acqua, pollo sultano, martin pescatore, astore, falco reale, marzaiole, quaglie, pernici, fenicotteri; inoltre volpi, donnole, lepri, conigli, tartarughe e il porcospino. L'itinerario nel territorio di Pabillonis è poi parte integrante del percorso ciclabile regionale del circuito n° 5 San Gavino-Terralba (nel suo complesso Cagliari-Bosa); percorrendo il tragitto comunale, i ciclisti provenienti dalla Marmilla potranno raggiungere, attraverso un itinerario di congiunzione lungo 4,2 Km, denominato “Percorso Friel”, l’itinerario regionale n. 51 (San Gavino-Montevecchio-Piscinas)”.
Perché un percorso cicloturistico nel territorio comunale?
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Marco Sanna[/caption]
L’assessore Marco Sanna, praticante appassionato delle due ruote, spiega i vantaggi e i benefici per le persone che praticano il cicloturismo e i motivi che ha spinto l’amministrazione comunale a predisporre un circuito ciclabile nel parco archeologico naturalistico.
«La progettazione del Parco Archeologico Pabillonis è stata pensata anche attraverso l’uso della bicicletta, registrando con l’utilizzo di un applicazione dello smartphone il tracciamento GPS dell'attività ciclistica. Sulla bicicletta si pedala, si può faticare, ma si fortifica il corpo e la mente, si ammira meglio il paesaggio. Con l’uso della bicicletta, si promuove inoltre la sensibilizzazione per la salvaguardia e valorizzazione del territorio. La possibilità di sviluppo del turismo sostenibile nel nostro comune, crea interesse e ospitalità per gli appassionati sportivi delle due ruote e il turismo ciclabile permette la conoscenza dell’archeologia, dell’ambiente e della fauna, È importante sottolineare che tale possibilità deve riguardare oltre i nostri concittadini, anche gli appassionati provenienti dalla nostra regione o i turisti provenienti d’oltre mare, in vacanza. Da ciò ne potrebbe derivare un grande potenziale socio- sportivo, culturale ed economico per l’intero territorio e non solo del nostro comune, poiché il percorso ciclabile Pabillonese e il Parco archeologico Pabillonis, sono attraversati dal percorso ciclabile regionale individuato nell’itinerario n°5. Attraversando il nostro territorio, i ciclisti proveniente dalla Marmilla potranno raggiungere attraverso un itinerario di congiunzione lungo 4,2 Km che va dal percorso pabillonese all’itinerario regionale n. 51 (San Gavino-Montevecchio-Piscinas) e viceversa. L’istituzione del Percorso Turistico Ciclabile all’interno del Parco Archeologico nel nostro territorio, esprime la volontà, anche, di costruire un modello di gestione allargato e partecipato con la Soprintendenza ai Beni Archeologici, la Regione Sardegna, assessorato allo Sport, all’Ambiente, al turismo, la Provincia del Sud Sardegna, le Unioni dei comuni, il Gal Campidano, Sardegna Foreste, le associazioni sportive, di protezione civile, di aggregazione e volontariato, quindi un modello capace di offrire tutte le garanzie di qualità, efficienza e capacità operativa in tutti i settori che questo programma “ambizioso”, richiede».
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