L’iniziativa è di alcuni giovani del paese
di Dario Frau
Dopo circa dieci anni, rinasce il calcio agonistico a Pabillonis. L’avventura riparte da un gruppo di giovani, che dopo un lungo periodo di assenza dal campionato Figc, ha voluto “ricominciare” da zero e dare alla comunità una squadra di calcio. Dopo le brillanti prestazioni della Polisportiva, che fino al 2013, con il tecnico Gianfranco Farina, era riuscita a competere in prima categoria, confrontandosi, apertamente, con squadre più forti e meglio attrezzate, ora si inizia di nuovo. [caption id="attachment_131536" align="alignleft" width="397"]
Il presidente Nicola Atzei[/caption]
«L’idea è nata, un giorno a casa di un amico: perché non facciamo di nuovo la squadra in paese? È stata la proposta di qualcuno. E così è nato il tutto”, spiega Nicola Atzei, classe 1989, uno degli ispiratori e promotori della rinascita di questo sport nella comunità pabillonese. Oltre a un fattore sportivo, l’iniziativa è anche un elemento di riscatto e uno stimolo per i giovani che in paese non ci stanno a vivere nell’apatia. Nicola, che ha giocato nelle giovanili e sino al 2017 nel calcio a 5, è ora il nuovo presidente del F. C. Pabillonis ed è molto compiaciuto di questo incarico: «Sono molto soddisfatto perché è un ruolo molto importante e poi non so se c’era mai stato un presidente così giovane, in paese (ma nel 2012/2013 Valentina Cherchi n.d.r.)».
Il progetto ha trovato il favore anche di molti concittadini e non è stato difficile formare un gruppo dirigente che ha accettato d’impegnarsi per questa sfida sportiva e sociale. Oltre al presidente, fanno parte del direttivo Luca Armas vicepresidente, Enrico Pisanu allenatore, vice Patrizio Troncia, cassiere Ilario Troncia e i dirigenti Massimo Cherchi, Marco Tuveri, Claudio Zara, Leandro Sanna, Danilo Serpi e Fabio Melis.
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L'allenatore Enrico Pisanu[/caption]
Per capire l’impegno e la passione di tutto questo, è significativa anche la singolare “scelta” dell’allenatore, come spiega l’interessato. «Ricordo di aver ricevuto una telefonata da uno dei giocatori, poiché un paio di ragazzi volevano fare una chiacchierata con me; senza sapere di cosa si trattasse, sotto casa vidi una ventina di ragazzi, che avevo seguito come allenatore, quando avevano circa 6/7 anni che mi dissero: «abbiamo intenzione di formare la squadra di calcio, ma vorremmo che fossi tu la nostra guida”, racconta Enrico Pisanu, ex calciatore e allenatore di squadre giovanili. «Devo dire la verità, mi sono commosso perché ho apprezzato tanto il loro interesse in quel momento ho capito di aver trasmesso, loro, in tutti quelli anni, qualcosa di buono e ne sono stato veramente orgoglioso, non potevo dire di no alla loro richiesta!», spiega ancora il neo allenatore, che a cinquant’anni ha lo stesso entusiasmo di quando, ragazzino, giocava nelle giovanili e poi in prima squadra, «dove ho sempre dato il cuore per la maglia granata del Pabillonis pur avendo avuto, durante i miei anni migliori di attività, tante proposte, in promozione e in prima categoria». Giocatore in prima squadra, ma anche allenatore dei pulcini, all’età di 30 anni ha iniziato a seguire attivamente tutto il settore giovanile del paese: esordienti, giovanissimi, allievi e juniores. Molti di questi atleti, ora, fanno parte della nuova terza categoria, ed Enrico Pisanu si sente orgoglioso e soddisfatto di aver contribuito alla formazione sportiva e sociale di questi giovani pabillonesi.
Intanto, dopo diverse giornate di campionato della terza categoria nel girone C della federazione di Oristano, piano piano, incominciano a delinearsi sempre di più, il carattere, la voglia e l’attaccamento dei ragazzi alla squadra. «Dal 2 settembre, primo incontro di allenamento, i risultati, grazie al loro impegno, si stanno vedendo, perché atleticamente e tecnicamente sono eccezionali: tutte le squadre che affrontiamo ci dicono che siamo tra le tre squadre più forti del campionato», ci tiene a precisare mister Pisanu. Di questo sorprendente avvio di campionato è molto soddisfatto anche il presidente che ha voluto scommettere su questa bellissima esperienza, «ci sono numerose difficoltà burocratiche, ma grazie all’efficace collaborazione di tutti i dirigenti e al contributo di alcuni sponsor, questi problemi organizzativi li stiamo risolvendo». In effetti il clima che si respira nella società, va al di là della semplice associazione sportiva, «i ragazzi sono super contenti di noi e noi di loro: posso dire con grande emozione che siamo diventati una grande famiglia», afferma mister Pisanu. Particolare sintonia e affiatamento si denota anche tra gli atleti, «nonostante siano presenti 30 giocatori, non esiste nessuna rivalità, naturalmente, c’è chi gioca di più e chi di meno, per il mister è difficile, ma riesce a inserire tutti», precisa il presidente Atzei.
E sono proprio i giovani calciatori ad aver creduto in questo progetto e a mettere in risalto l’attaccamento alla maglia come il capitano Riccardo Oliva, che ha lasciato una squadra di categoria superiore per sposare il progetto del suo paese.
Lo stesso vale per Michele Pisanu il capo cannoniere della squadra, con 10 gol, «ma stanno andando bene anche Fabio Tuveri, Lorenzo Sanna, Nicola e Cristian Pisanu e Matteo Piras che si distinguono per la loro maturità agonistica e tecnica in campo, però ciò non toglie che tutti gli altri siano da meno», precisa il mister, che mette in evidenza anche i successi tecnici, «dopo aver giocato 11 partite siamo la squadra, nonostante la condizione di new entry, con più bel gioco e sicuramente più forte, questo non lo diciamo solo noi, ma anche tutte le squadre a fine partita, compresi i loro dirigenti».
Il ritorno del calcio agonistico ha coinvolto anche il pubblico pabillonese, che segue con entusiasmo la squadra, sia in casa che in trasferta. Una dimostrazione d’affetto verso questi giovani che oltre al valore dello sport e del calcio in particolare, rappresentano anche uno stimolo positivo per l’intera comunità.
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