Nella vita e nelle attività lavorative, certe persone, oltre che svolgere il proprio lavoro con impegno e abnegazione, fanno di più: mettono, nelle loro azioni la passione e quel particolare sentimento verso “l’altro” che le caratterizza. Sono questi gli elementi significativi che contraddistinguono anche Simonetta Mamusa. cinquantenne di Pabillonis, che opera come “Infermiera-referente-facilitatore del rischio clinico aziendale per il servizio di diabetologia” nell’Asl di Sanluri. Un ruolo e un impegno ben definito, come spiega lei stessa: «Ho iniziato a lavorare in diabetologia nel 1993: sono ormai 33 anni che mi dedico con “passione” alla persona affetta da diabete, mi occupo, inoltre, di formazione nelle scuole, di screening e organizzo molti corsi e convegni di diabetologia e sono consigliere nazionale della società scientifica Operatori Sanitari di Diabetologia Italiani».
Un’attività che Simonetta Mamusa svolge all’interno di un gruppo, ben consolidato, spinto dalle stesse motivazioni dell’infermiera pabillonese nell’ambito di questa malattia e nelle sue diverse problematiche. «Un settore sanitario dove la professione infermieristica, in effetti, è perfettamente allineata con quella medica, soprattutto per l’importanza che riveste la medicina nel nostro territorio per il trattamento dei pazienti cronici. Una sfida necessaria, che medici e infermieri insieme possono realizzare e vincere per dare risposte ai bisogni di salute della popolazione».

In effetti, questa del diabete è una sfida che richiede tanto impegno e una lotta costante, soprattutto per noi sardi. La Sardegna, con circa 120.000 persone affette dalla malattia, a cui si aggiungono 30.000 persone che non sanno di essere diabetiche, ha dei numeri negativi preoccupanti. Tra l’altro, l’isola detiene il primato mondiale per l’incidenza di diabete di tipo 1 nella fascia di età 0-14 anni. Nonostante queste criticità, la struttura complessa di Diabetologia dell’Asl di Sanluri, attraverso l’Unità operativa, assolve compiti distribuiti su vari livelli d’intervento: prevenzione e diagnosi precoce della malattia, miglioramento della qualità di cura, prevenzione delle complicanze, educazione e istruzione del paziente e dei care givers, formazione e aggiornamento professionale del personale sanitario. Un’équipe ben strutturata che coordinata da una responsabile e da una squadra, composta da dirigenti medici e da alcuni infermieri, affronta, con efficienza ed efficacia, la gestione del diabete nel territorio.

È in questo ambito qualificato, che la figura di Simonetta Mamusa si integra e opera, dando il suo contributo con particolare impegno. Un percorso professionale all’insegna dell’altruismo, che affiora fin da ragazza, quando dopo la scuola media s’iscrive nell’Istituto Professionale Femminile di Stato di Guspini. dove nell’anno scolastico 1988/1989 consegue il diploma di qualifica per “Assistente per l’infanzia”. Un traguardo che nell’immaginario della neo diplomata aveva anche un significato ben preciso: dedicarsi agli altri, ai bambini in questo caso, ma anche ai più fragili, in genere, come avverrà dopo, come le persone bisognose di assistenza sanitaria, soprattutto. Non passa molto tempo che la giovane, poco più che ventenne, dà ascolto alla sua aspirazione interiore, mai sopita e s’iscrive alla “Scuola per Infermieri professionali M. di Piemonte” a San Gavino Monreale; nell’anno scolastico1991/1993 raggiunge il suo l’obiettivo, conseguendo il diploma di Infermiera Professionale. Inizia così un percorso che attraverso gli anni, amplia e rafforza le sue competenze e le abilità formative nell’ambito del diabete che le permettono di dedicarsi con passione alle persone affette da questa malattia. Il suo impegno e la sua dedizione si manifestano anche con un costante aggiornamento e partecipazione a corsi e convegni, sia in Sardegna sia fuori dall’isola.
Un percorso di qualità e di sostanza, costellato da attestati, presenze e condivisione con esperti che hanno arricchito il suo curriculum professionale, con tematiche e argomenti affrontati anche in sedi estere: a Mannheim in Germania, a Praga, ancora in Germania a Leverkusen, in Spagna a Madrid (partecipazione al 4° congresso europeo degli infermieri in diabetologia), ma anche a Lubiana (Slovenia) e altri ancora. Numerosa e frequente, inoltre, la partecipazione, per formazione e aggiornamento, a convegni, congressi e meeting nazionali tra i quali Trieste, Amalfi, Roma, Firenze, Riccione, Rimini, Montecatini Terme, Bologna, Genova, Pesaro e altre ancora. Innumerevoli e costanti, d’altronde, anche le presenze, a convegni, in varie località dell’isola, sia come discente, ma anche come docente relatrice e coordinatrice. 
«Tra le varie esperienze è da mettere in evidenza anche il suo contributo, con alcune pagine, in pubblicazioni inerenti la diabetologia: «Aspetti attuali del diabete mellito 1994 per Operatori Sanitari Diabetologici sul tema: Classificazione del diabete mellito» di Mario Manai, e dello stesso autore “Storia di Straordinario diabete” 1994. Significative esperienze formative che sono state riconosciute anche con incarichi, “conquistate sul campo”, con la nomina, tra l’altro, di presidente OSDI regionale nel 2013/2015 e nel 2022/2024; a cui si aggiunge, nel 2023, l’incarico di segretaria e vice presidente nazionale. «Ora, da maggio 2025 sono membro del consiglio direttivo nazionale di OSDI, ricopro la carica di Referente nazionale per diabete e Scuola, e dal 2024 a tutt’oggi sono Past President Osdi Regione Sardegna», ci tiene a precisare Simonetta Mamusa che, come riscontrato anche nel suo curriculum vitae, denota particolari caratteristiche personali utili e indispensabili nella professione. Si rilevano infatti: “ottime capacità di lavorare in team, di comunicazione ed espressione orale, nonché insegnare sia a ragazzi che ad adulti, ma anche ottime capacità di coordinamento e gestione dei gruppi di lavoro e di studio!” Anche i momenti di lavoro sono utili per potenziare queste abilità, come spiega l’infermiera: «Attualmente, opero nell'ambulatorio di Diabetologia, affinando così le capacità professionali e relazionali con i pazienti affetti da patologia cronica».
Ma se tutto questo testimonia le competenze acquisite, ben più significative sono le azioni profuse, in modo diretto, nel territorio: «mi occupo per la formazione nelle scuole, di screening ed organizzo molti corsi e convegni di diabetologia». Questi impegni lavorativi non hanno comunque, impedito o limitato la sua partecipazione alle attività civiche e sociali del paese, dove ha utilizzato tutte le risorse disponibili (tempo, energie, competenze) per raggiungere obiettivi significativi nel contesto comunitario.
Per dieci anni, dal novembre 2010 al maggio 2020, è stata presidente della Scuola Civica di Musica, dando un valido contributo per la crescita culturale di giovani e adulti, grazie alla musica; non è mancato neppure l’impegno politico, dove è stata eletta nelle amministrative comunali del 15 giugno 2010, ricoprendo l’incarico di presidente del consiglio fino al 2015. Intanto, in paese, al riguardo, proprio in questi giorni, visto il suo dinamismo, circolano voci su una sua possibile candidatura alle prossime elezioni comunali, ma lei a tale proposito, precisa: «mi è stato chiesto da alcune persone, ma non penso di candidarmi».
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