Pabillonis, tutto pronto per l’inaugurazione dell’Inter club


di Dario Frau
  Anche Pabillonis ha il suo Inter Club. “L’idea di aprirlo è venuta già nel passato, ma la decisione rimandata poi a causa del Covid e altre diverse situazioni, è stata disposta solo quest’anno, motivati anche dalla grandissima importanza, per noi tifosi, di far parte di un Inter Club che in questa stagione soprattutto è stata ricca di successi: era quasi un “dovere” per noi tifosi dare il nostro supporto e condividere tutti insieme, tifosi e amici pabillonesi e non, la grande passione per questa squadra”, spiega un “vecchio” socio. Una passione in effetti molto sentita, anche perché è da tempo che i soci fondatori si ritrovano in un gruppo su Whatsapp: “È dal 2015 che ci ritroviamo per poterci confrontare su vari temi riguardanti la nostra squadra del cuore, compresi ovviamente i commenti alle partite e tutte le varie vicende che possono riguardarla” spiega un componente dell’associazione. Di questo gruppo storico è stato creato anche il direttivo, approvato con grande consenso all’unanimità, dai tanti “interisti pabillonesi”. È per questo dunque, che la nomina delle cariche sociali non ha avuto bisogno di tante discussioni e/o dibattiti: “promossi sul campo si direbbe”. Il direttivo è composto dal presidente Andrea Colombo, dal vicepresidente Nathan Melis, da Luca Piano segretario, Roberta Cherchi, tesoriere, e dai consiglieri Stefano Pisanu, Riccardo Congiu, Filippo Frau, William Piano, Daniel Pisanu, Michele Lisci. Cariche sociali definite, dunque, che hanno dato ufficialità all’ “Inter Club” dedicato a Nicolò Barella, “ma i ruoli all’interno dell’associazione sono definiti per una questione puramente burocratica, poiché il ruolo dei soci fondatori è uguale per tutti e ci riteniamo importanti allo stesso modo”, ci tengono a precisare i componenti del direttivo. Non è stata ancora decisa una data per l’inaugurazione, “ma, presumibilmente dovrebbe essere in agosto perché si sta aspettando la possibilità di poter avere tutti i soci fondatori a Pabillonis, in quanto siamo tutti sparsi un po' in giro, compreso uno di noi che sta a Dublino! Non si ha ancora una sede fissa, ma si spera un giorno di averla e poter ospitare Nicolò Barella, sardo e interista come noi, a cui abbiamo dedicato il nostro Inter Club!” comunicano dal direttivo. “Intanto si parte con il piede giusto e con tanto entusiasmo: attualmente siamo 70, ci sono anche tifose donne, molto appassionate come noi e si spera di averne sempre di più. L’età dei soci varia dai 4 ai 60 anni, essendoci anche molti bambini, ma le iscrizioni sono aperte fino al prossimo 28 febbraio e siamo convinti di poterne guadagnare degli altri a stagione in corso; l’appartenenza all’Inter Club, significa in effetti condividere momenti di passione sportiva e anche di socializzazione oltre che usufruire di tanti benefici, anche pratici con l’iscrizione al club”, precisano i soci fondatori. I benefici, infatti, sono molteplici: “la più importante riguarda la prelazione per poter avere il biglietto delle partite, essendoci un canale dedicato all’acquisto solo per chi fa parte di un Inter Club. Altri benefici sono: la possibilità di avere un 10% di sconto per l’acquisto del merchandising ufficiale; poter partecipare ai Meet&Greet con giocatori attuali e Leggende nerazzurre; possibilità di partecipare a 2 partite Speciali interamente dedicate ai membri Inter Club con attività organizzate durante la giornata e la possibilità di scendere a bordocampo a sventolare la bandiera; lo sconto per l’ingresso al Museo San Siro; la possibilità di avere un Kit ogni stagione sempre diverso, con dei gadget ufficiali compreso nel costo del tesseramento”. Ma il desiderio di ogni tifoso di calcio, Inter compresa, è quella di seguire, dal vivo, i propri beniamini. Non poteva mancare certamente anche questo, tra gli obiettivi della nuova associazione interista;“ in primis, sicuramente è quello di poter creare un gruppo molto affiatato, poterci riunire per vedere le partite tutti insieme, avere tantissimi iscritti e sbandierare sempre di più il nostro amore per l’Inter e,in modo specifico, poter organizzare trasferte in Italia e in Europa con la partecipazione di più soci possibili, senza dimenticare purtroppo, che per noi sardi è pur sempre un problema perché dobbiamo affrontare un lungo viaggio per poter assistere alle partite della nostra amata Inter, ma neppure questo ci ferma". Una passione che per alcuni tifosi non è certamente mancata nel passato e soprattutto, in quest’ultimo periodo, come ci tengono a precisare alcuni di loro. “Questa è stata, un’annata molto coinvolgente per noi di Pabillonis, siamo riusciti a formare gruppi fino a 15 persone per vedere Inter -Milan, sia in campionato, che in semifinale di Champions League e fino alla “pazzia” di 5 di noi che si sono catapultati a Istanbul per assistere alla finale”. Un avvenimento degno di essere menzionato e che ancora viene ricordato dai cinque “pazzi”. “La finale di Istanbul, è stata la partita più importante e più suggestiva, ma anche imprevedibile, perché, non avremmo mai pensato di arrivare, a inizio stagione, a questo traguardo e invece il 10 Giugno, ci siamo ritrovati là, insieme ad altri 20.000 interisti ed è stato un grandissimo orgoglio per noi poterci essere nonostante la sconfitta”. Ma non è questo l’unico amarcord dei tifosi interisti di Pabillonis. “Il nostro presidente ha avuto la fortuna di poter vedere dal vivo, anche la finale di Champions League del 22 maggio 2010 in cui l’Inter trionfò e conquistò il Triplete per la prima volta nel calcio italiano”, sottolineano i tifosi interisti di Pabillonis.  

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