di Dario Frau
Giusto due anni fa, il 18 agosto, moriva tragicamente, a soli 21 anni Valentino Frau, un giovane e promettente calciatore e un grandissimo appassionato del mare. Amava tanto la pesca, Valentino.
È stato proprio prima di un’immersione, in località S’enna e S’arca (Pistis), nella costa arburese, che il suo cuore aveva smesso di battere. Inutili i soccorsi attivati, immediatamente, dopo l’allarme del suo compagno di pesca.Inutile anche l’arrivo dell’elisoccorso.
I suoi occhi vivaci, il suo sorriso accattivante e il carattere allegro e festoso avevano abbandonato per sempre il giovane sportivo. La tragedia di Valentino aveva sconvolto Pabillonis, il suo paese natale, dove contava tanti amici.
Ma non solo, anche a Guspini la città dove giocava in Promozione, la notizia venne accolta con sbigottimento e angoscia. Calcio e pesca. Due passioni che caratterizzavano la sua giovane età, messe in evidenza anche su Youtube con numerose foto che rimarcavano la conquista delle prede catturate nelle estenuanti, ma gratificanti immersioni, sopratutto, nel tratto di mare della costa arburese.
Tutto questo appartiene al passato, un passato però che non significa oblio e dimenticanza. Anzi,più che mai i suoi amici mantengono vivo il suo ricordo e la memoria dei momenti più belli passati insieme. Che fare dunque per mantenere sempre vivo e indelebile questa memoria? Perché non fare un murales, tanto da avere sempre la sua immagine gioviale, nella comunità? È questo che hanno pensato, senza tentennamenti, i suoi numerosi amici. Il passa parola è stato veloce e rapido e sono già partite le fasi organizzative.
Il sindaco Riccardo Sanna ha dato l’assenso per la realizzazione del murales, in una parete della scuola Primaria di via Dante antistante il campetto di calcio che ha visto Valentino, nei momenti liberi, come protagonista. Sono stati contattati anche alcuni artisti per il murales e aperta una sottoscrizione per coprire le spese. Entro l’autunno il lavoro dovrebbe essere terminato e in tal modo la gioiosità di Valentino “sarà sempre presente” nella comunità che lo ha amato e stimato.
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