La mobilitazione dei sindaci interessati sulle cui acque territoriali ricade la richiesta di installare il nuovo eolico, i cosiddetti “parchi galleggianti visibili solo con il binocolo” è stata immediata, così come immediata e decisa la presa di posizione dei vertici della politica regionale che con in testa l’assessore Regionale della Difesa dell’Ambiente Gianni Lampis senza se e senza ma, rispediscono al mittente la richiesta per posizionare nel tratto di mare che va dall’isola di San Pietro e a salire per tutta la Costa Verde le maxi pale eoliche offshore galleggianti, un progetto da 1,4 miliardi di euro e una potenza elettrica totale di 504 MW. L’allarme che ha coinvolto i sindaci dei comuni di Arbus, Buggerru, Carloforte, Fluminimaggiore, Gonnesa, Iglesias e Portoscuso è scattato immediatamente quando a fine luglio dalla Regione è arrivata ai sindaci dei comuni interessati una richiesta per un parere di carattere solo consultivo da esprimere entro una settimana sulla possibile realizzazione dell’opera. “Una tempistica irrituale che renderebbe impossibile un coinvolgimento delle popolazioni interessate” , affermano all’unisono i primi cittadini. Da qui l’autoconvocazione a Cagliari e il vertice con l’assessore alla Difesa dell’Ambiente Gianni Lampis che, fin da subito, fuga ogni possibile dubbio sulla richiesta presentata dalla “Ichnusa Wind Power”: «Incontrando i sindaci dei comuni interessati - dichiara l’assessore – ho voluto fugare ogni dubbio sulla posizione della Regione Sardegna nei confronti del progetto di un impianto eolico davanti alle coste del Sulcis Iglesiente Arburese e sono soddisfatto che la nostra contrarietà sia condivisa anche dalle amministrazioni locali di quei territori». [caption id="attachment_74227" align="alignnone" width="826"]
Gianni Lampis, Assessore regionale della Difesa dell'Ambiente[/caption]
E ancora: « Coinvolgere le comunità e confrontarmi con i sindaci per le scelte che riguardano l’ambiente in Sardegna - precisa Gianni Lampis - è stato il metodo che fin qui caratterizzato i sedici mesi della mia attività come assessore regionale. Perciò non ho ritenuto opportuno l’improvviso blitz dei sindaci sotto la sede dell’Assessorato, avendo sempre incontrato gli amministratori su qualsiasi tema . Azioni, queste, che rischiano di creare solamente confusione nell’opinione pubblica».
L’invasione delle torri, un progetto di forte impatto e di palese incompatibilità.
Il progetto presentato dalla Ichnusa Wind Power redatto dall’ingegner e consulente energetico internazionale Alex Sorokin vale oltre 1 miliardo e 400 milioni di euro. “ Il parco galleggiante visibile solo con il binocolo” verrebbe installato tra i 20 e i 30 km dalla costa su una superfice di 5.000 kmq e potrebbe ospitare oltre mille turbine per un totale di 10.000 MW di potenza installata. Il primo intervento interesserebbe con il posizionamento di “appena” 42 pale eoliche alte quasi 300 metri il tratto di mare tra Carloforte e Buggerru. Secondo le stime presentate dall’ingegnere australiano però nel tratto di mare che corre dall’isola di San Pietro alla Costa Verde, si potrebbero prevedere almeno mille torri galleggianti che potrebbero produrre il triplo dell’attuale fabbisogno energetico dell’isola pari al 10% del fabbisogno italiano.
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