Paolo Zucca, l’uomo che comprò la luna


di Antonio Obinu Uscito nelle sale il 4 Aprile L’uomo che comprò la luna è il nuovo film del regista Paolo Zucca; nonostante al momento sia in programmazione unicamente in Sardegna, ha immediatamente registrato uno straordinario successo di pubblico risultando il miglior film al boxoffice come media spettatori per sala a livello nazionale. Durante il tour di presentazione nei vari centri dell’isola ho incontrato il regista al quale ho rivolto alcune domande sia sul suo ultimo lavoro ma anche sulla sua carriera e sulle esperienze maturate in questi anni. Come ha iniziato a fare il regista? La passione che avevo sin da piccolo era in realtà scrivere; già in età scolare mi divertivo a disegnare e raccontare brevi fumetti, il mio sogno era diventare sceneggiatore cinematografico. Alla fine degli anni novanta ho frequentato la scuola di sceneggiatura alla RAI, iniziavo a scrivere sia per il cinema che per il teatro. Dopo la scuola ho avuto l’opportunità di ricoprire il ruolo di assistente alla regia, una esperienza che mi ha appassionato al punto tale che quasi subito iniziai a girare i primi corti ad Oristano e da lì non mi sono più fermato tant’è che il regista è diventata la mia professione alla quale dedicarmi a tempo pieno. È difficile fare cinema in Sardegna, considerata l’insularità della nostra regione? Contrariamente a quanto ci si potrebbe aspettare la Regione sarda è una delle poche in tutto il territorio nazionale che presta molta attenzione alle produzioni cinematografiche, individuate come uno strumento di sviluppo economico e di promozione del territorio. Attraverso la Sardegna Film Commission vengono forniti una serie di supporti sia di tipo logistico organizzativo sia di assistenza e incentivi finanziari a tutti quei progetti che scelgono la nostra isola come set cinematografico. Filming Cagliari e Filming Olbia sono nati dalla collaborazione rispettivamente tra la Film Commission e l’amministrazione comunale di Cagliari e di Olbia con un bando rivolto alle produzioni italiane, europee ed extraeuropee che avrebbero presentato progetti di Fiction televisiva o Lungometraggio cinematografico; è stato stanziato un fondo destinato a ricoprire i costi e le spese sostenute all’interno del Comune di Cagliari e di Olbia. Naturalmente tutte queste agevolazioni andrebbero vanificate se da parte dei soggetti proponenti quali registi, sceneggiatori e addetti ai lavori in genere non ci fosse una proposta valida, frutto del proprio lavoro e della propria fantasia. Come nasce l’idea del film? Circa 15 anni fa scrissi la sceneggiatura di quello che oggi è diventato il film, aveva un altro titolo La luna nel pozzo che presentai a Busto Arsizio al BA Film Festival (BAFF) dove ottenni il riconoscimento di miglior opera prima tra i premi della sezione riservata alla sceneggiatura. La giuria era composta da nomi del calibro di Carlo Lizzani, Suso Cecchi D’Amico, Furio Scarpelli e Carlo Vanzina che hanno fatto la storia del cinema italiano. Il progetto però rimase in stand by per un lungo periodo; nel frattempo iniziai l’attività di regista ottenendo sempre più riconoscimenti per arrivare alla produzione precedente, L’Arbitro, che ottenne un grosso successo. La sceneggiatura del film la realizzai insieme a Barbara Alberti. Decisi quindi di tirar fuori dal cassetto quell’idea e contattai Barbara; è stata lei a suggerirmi Geppi Cucciari: “il film è molto legato alla Sardegna, il contributo della sua vena artistica sarà sicuramente d’aiuto”. Seguii il suo consiglio ed infatti la sceneggiatura del film è la mia, di Barbara e di Geppi. Nei mesi di Novembre e di Dicembre dello scorso anno abbiamo vinto il Prix des Etudiants e Prix du Public al Festival del Cinema Italiano di Ajaccio in Corsica e il Prix du Jury a Les rencontres du cinéma italien a Tolosa, sempre in Francia. In questi giorni il film è in proiezione anche nel territorio nazionale con Kevin/Gavino, Badore, Pino, Dino, Teresa e tutti gli altri personaggi pronti a ripetere il successo avuto nelle sale dell’isola.

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